Tempo tiranno! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Sono di fronte a un dilemma. A gennaio del 2003 ho fatto un’ecografia che ha confermato la presenza di
un fibroma intramurale di 7 cm (posteriore, laterale, sinistro) e che ha
messo in luce un’idrosalpinge bilaterale, probabilmente causata da un’infezione
da clamidia risalente a 17 anni fa e che mi ha chiuso irrimediabilmente le tube. Tale infezione fu a suo tempo curata e guarita ma nessuno ha pensato mai a rendermi edotta circa le sue conseguenze, né ho avuto mai disturbi tali da farmi anche solo sospettare la presenza di un problema. Dopo consulti in cui ognuno diceva la sua e che mi hanno fatto perdere ancora qualche mese (durante il primo si dava già per scontata l’asportazione dell’utero, perciò ho voluto sentire altri pareri), pare che
il fibroma sia l’ultimo dei miei problemi; così a luglio 2003 ho fatto il
primo tentativo Fivet (tre ovociti ottenuti e considerati buoni, due fecondati e trasferiti). Proprio in questi giorni attendo l’esito del secondo
tentativo (due ovociti entrambi fecondati ma solo uno trasferito perché l’altro è stato fecondato da due spermatozoi). A settembre, un mese fa, ho sentito
un altro parere circa un’isterosalpingografia che speravo di poter fare: al contrario mi è stato consigliato di asportare entrambe le tube poiché, tra
l’altro, ai fini Fivet potrebbe essere un vantaggio (quanto?) e mi è stato programmato un intervento per fine novembre in cui toglierei anche il fibroma, già che ci sono. Ora, considerato:
-che a maggio 2004 compio 44 anni; -che solo in tale data, dopo un intervento chirurgico, potrei riprendere i miei tentativi Fivet (che si sa, devono essere un certo numero se si vuole sperare in un risultato); – che nell’anamnesi generale mia, del mio partner e famigliare l’unico
“neo” pare essere la mia età anagrafica (quella biologica pare più clemente) e -volendo- il diabete di mia suocera; – che il mio partner ha 40 anni ed è più che a posto per quanto lo
riguarda; – il mio valore FSH intorno a 5; – che le terapie affrontate finora (Decapeptyl, Menogon, Esolut) sono state sopportate perfettamente; – che il fibroma continua a starsene tranquillo e silente, a parte il
volume del ventre leggermente aumentato; – che il mio ciclo mestruale è tuttora regolarissimo (26 giorni); cosa mi conviene fare? Fare l’intervento a novembre per sanare quanto c’è
di compromesso ma, con tutta probabilità, azzerare le già ridotte possibilità di una gravidanza a causa del tempo che passa inesorabile, oppure, non perdere altro tempo, fare almeno altri 3 o 4 tentativi Fivet e rimandare quindi l’intervento di circa 9-10 mesi, cioè alla conclusione di questo
mio periodo di legittima illusione materna? Ringrazio e saluto cordialmente.

Redazione

Redazione

risponde:

Gent.le Sig.ra,
nel suo caso come non mai il tempo è tiranno. L’FSH è ancora dalla sua, ma
per quanto tempo ancora? Sicuramente sarebbe una condotta corretta
sottoporsi ad un intervento asportando il mioma e le tube, ma quanto tempo
verrebbe perso? Potrebbe, ma… dopo la situazione ormonale sarebbe come
oggi? Difficile rispondere. Cosa fare allora? La decisione spetta solo a
Lei: o sfrutta questi cicli, sapendo però che il quadro tubarico e uterino
non sono proprio favorevoli, o si sottopone ad intervento, con il rischio
che fra 9-10 mesi non sarà più in grado di rispondere alla stimolazione. Io
propenderei più per la prima possibilità.
Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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