Sindorme di Hellp: sintomi e rischi - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Sono una mamma di 40 anni alla sua seconda gravidanza (la prima
a 26 anni terminata con una parto di 36 settimane senza particolari
problemi). Ho partorito un mese fa alla 35 settimana una bambina di 1650
con un parto cesareo urgente per sospetta sindrome di hellp.
il mio quadro clinico presentava pressione 140 su 90 già dà un mese e
mezzo prima, forti mal di testa, nausea, secondo il ginecologo imputabili
alla vasosuprina poiché ne assumevo due al giorno per contrazioni e ero a
riposo dal 4 mese, patologia epatica: caratterizzata dal rapido aumento
delle transaminasi,edema agli arti inferiori, alterazione
dell’antitrombina bassa, albumina bassa, alfa1 globuline alte
gammaglobulinealte rapporto A/G basso terza piastrine regolari. dopo il
parto ho fatto terapia antibiotica, terapia via flebo per il fegato, 2
flebo di albumina dopo le quali sono spariti gli edemi alle gambe. mi
hanno dimessa con terapia di clexane 4000 per 5 settimane dal parto.
dopo tre settimane i valori delle analisi sono ritornati normali eccetto
per ciò che riguarda le piastrine ( 643 x10 3/ mmc), normale anche la
pressione 110/120 su 70.
4 settimane dopo il parto mi sento molto meglio ma ho dopo un po’ che mi
alzo gonfiore solo a livello delle caviglie. questa esperienza mi ha molto
provato sia fisicamente che psicologicamente ora ho molto paura anche solo
per il gonfiore alle caviglie è normale avere ancora questi sintomi? mi
hanno detto che una volta partorito non ci sono più problemi per tale
sindrome poiché strettamente legata alla gravidanza, anche se però potrei
avere in seguito cardiovascolari.
ho molta ansia per tali rischi e vorrei sapere se ci sono analisi da fare
e eventuali profilassi anche se non ho intenzione di avere altre
gravidanze..
la ringrazio per l’attenzione.

Redazione

Redazione

risponde:

Dopo il parto i pericoli della preeclampsia e della hellp sindrome tendono a
scomparire. Qualche volta possono residuare degli screzi, come
l’ipertensione arteriosa e una labilità delle funzioni renale ed epatica.
Lei stessa sta sperimentando questo graduale miglioramento. Faccia un
controllo internistico. Il medico internista le stabilirà un programma di
controlli che all’inizio saranno più frequenti, fin successivamente a non
essere più necessari, come le auguro presto. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo