'Sono ossessionata dalla mia verginità' - GravidanzaOnLine

Stella cadente

chiede:

Salve,
le pongo una domanda per me imbarazzante. Sono una ragazza che non ha mai avuto dei rapporti e che non si è mai masturbata internamente, per cui, per me, l’imene è sacro.
Ho sempre quella paura e quella fissa non averlo rotto, controllo e ricontrollo e noto nel dilatare che c’è, o almeno credo, una specie di striscia verticale che si estende come una ragnatela e se dilato si dilata anche questa facendomi intravedere una discreta apertura.
Che significa? Ce l’ho o no? Sta diventando una malattia. Dal ginecologo non se ne parla. Non posso. Me ne vergogno troppo e non ho un buon dialogo coi miei sull’argomento a casa, è un tabù.
Grazie. Aspetto con ansia. Saluti.

Gentile Stella,
l’imene può assumere aspetti molto vari. Nella norma è un sottile diaframma, come quello degli obiettivi fotografici. Avrà notato come negli obiettivi, specie quelli delle fotocamere reflex, vi è questo diaframma che chiudendosi o aprendosi consente alla luce di passare in minore o maggiore quantità. Allo stesso modo l’imene circonda circolarmente l’apertura vaginale come una sorta di sigillo. Se vi è penetrazione si lacera in uno o più punti.
Tuttavia non è sempre così. Ve ne sono alcuni molto elastici, aperti e compiacenti che non si lacerano mai, nemmeno con molti rapporti, salvo poi lacerarsi al momento del parto. Altri sono particolarmente chiusi, tanto da rendere difficili se non impossibili i primi rapporti sessuali. Altri sono cosiddetti cribiformi, cioè la membrana è completamente chiusa e presenta solo dei forellini, che a stento consentono l’uscita del sangue mestruale. Altri sono patologicamente del tutto chiusi, tanto che il primo flusso provoca l’ematocolpo, cioè l’intrappolamento del sangue mestruale all’interno della vagina.
Ora, dopo questo trattato sull’imene, la invito a osservare che tutta questa sacralità dell’integrità dell’imene, che lei vive con tanta ansia, è del tutto relativa. Essa risiede soprattutto nella testa e non è certo l’integrità anatomica a dare questa conferma.
Vogliamo parlare di quelle ragazze, per fortuna oggi molto rare, che pur di conservare l’integrità dell’imene, avevano rapporti anali? Ecco, mi dica lei se in un caso estremo come quello che le ho descritto, l’integrità dell’imene è ancora sacra o no.
Faccia pace con il suo corpo e viva serenamente e quando e se vorrà la sua sessualità… a prescindere dall’integrità anatomica dell’imene, che non serve proprio a niente. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo