Ansiolitici in gravidanza: sì o no? - GravidanzaOnline

Si possono prendere antidepressivi e ansiolitici in gravidanza?

Anonimo

chiede:

Buonasera, mi chiamo Anita, da 13 anni ho la sclerosi multipla, da 12 prendo interferone beta1b e antidepressivi (paroxetina) 4mg al giorno divise in 2 compresse. Sei mesi fa ho scoperto di aspettare un bambino, immediatamente il mio ginecologo mi ha fatto interrompere interferone e paroxetina, dopo pochi giorni sono andata in crisi d’astinenza da mancanza di farmaco… i primi 3 mesi sono stati orrendi non ero più io, pensavo di essere diventata matta ero aggressiva, avevo attacchi di panico sembravo un mostro… poi mi ha permesso di prendere le gocce di clonazepam, in dosi molto basse tipo 15 gocce in totale in tutta la giornata. Ora sono arrivata al 6 mese e mezzo ma sono distrutta ho attacchi di panico che mi stanno provocando anche contrazioni… ho deciso di non ascoltare più il ginecologo che mi ha terrorizzata per eventuali malformazioni alla bambina, mi sono rivolta ad una psichiatra che mi ha prescritto 10g al matt 10g al pg 10g la notte e in caso di attacchi forti 20g in più sotto la lingua di clonazepam. Lei sostiene che questi farmaci non hanno alcun effetto negativo per la bambina, anzi, aiutando la mamma a stare bene aiutiamo anche la bimba. Io sinceramente non so più a chi credere, sono solo disperata, molto stanca, sia fisicamente che psicologicamente… vorrei sapere se è possibile quali farmaci posso prendere senza fare del male alla mia bambina e le quantità giuste… ho veramente bisogno di aiuto perché non so più di chi fidarmi… vi prego date i una risposta…. Vi ringrazio

Cara Anita,
quanto le ha detto la sua psichiatra è vero, se lei sta molto male è inevitabile che questo si ripercuota negativamente su suo figlio. È vero che in gravidanza andrebbero evitati i farmaci ma il condizionale è d’obbligo, ci sono disagi e malattie che necessitano di cure farmacologiche anche in gravidanza e questo sembra proprio il suo caso. Generalmente i mesi più critici sono i primi, lei essendo già al sesto e così provata fisicamente e psicologicamente ha il diritto di essere sostenuta con un adeguato supporto farmacologico. Consideri che spesso sono più dannosi gli effetti legati all’astinenza da alcuni medicinali che l’assunzione sotto controllo medico. Stia tranquilla e cerchi di ritrovare il suo equilibrio e la sua serenità chiedendo se necessario ulteriori rassicurazioni alla sua psichiatra.
I migliori auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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