Rottura massiva della placenta durante il periodo espulsivo del feto! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, vorrei al sua opinione sul mio caso… ho 34
anni, un bimbo d 2 anni nato alla 37 settimana con parto spontaneo, gravidanza
ottima a parte un episodio di parziale distacco di placenta all’ottava
settimana, rientrato dopo una settimana di riposo ricoverata in
ospedale, poi
la gravidanza è andata benissimo. Sono rimasta incinta
l’altro anno, gravidanza perfetta, mai una perdita, mai un problema di
pressione… ma durante il parto (indotto con ossitocina dopo la rottura
prematura delle acque) è successo l’irreparabile con la rottura massiva
della placenta durante il periodo espulsivo del feto (mancavano pochi
minuti
ed era fatta, avevo gia una dilatazione di 7 cm) purtroppo la bimba è nata
morta nel giro di qualche minuto con parto naturale, è stato tutto
talmente
veloce che non sono neanche riusciti a farmi il cesareo di urgenza, la
bimba
è nata in 2 spinte, ma deceduta. Questo alla 35 settimana, a 24 h dalla
rottura delle acque, senza contrazioni, tanto che il parto è stato indotto. Io stavo benissimo, pressione 80/120, liquido amniotico
cristallino, nessuna perdita fino al momento dell’emorragia, l’unica cosa è
stata durante il periodo in cui ero attaccata al flebo dell’ossitocina 2
episodi di ipertono della bimba, con caduta del battito da 135 a 68 durante
una contrazione molto lunga, poi il battito è ripreso risalendo… questo
circa un’ora prima dell’emorragia e del parto. La bimba era perfetta, 2 kg e 400 grammi… decesso intrauterino. Mi hanno
detto che aveva inghiottito molto sangue. Mi chiedo: poteva essere un segnale il fatto della caduta del battito
durante l’infusione di ossitocina? I medici avrebbero dovuto capire e fare
subito il cesareo? Si poteva capire cosa stava per succedere? Il fatto che
anche nella prima gravidanza (poi terminata benissimo) avevo avuto all’8°
settimana quel parziale distacco e poi nella seconda il totale distacco
della placenta con la morte della bimba, le due cose potrebbero essere
correlate? Il mio ginecologo dice di no, essendo uno un problema del primo
trimestre e il secondo caso nel terzo trimestre, quindi del tutto diverso. I medici parlano di fatalità, di un caso su diecimila e mi hanno detto di
ritentare. Io vorrei veramente un altro bimbo, ma ho il terrore che la cosa
possa succedere… la bimba è morta nel giro di pochi secondi, non sono riusciti a fare
neanche il cesareo, e se risuccedesse? Esiste una terapia preventiva contro
i
distacchi di placenta? Cosa potrei fare per evitare quello che è successo?
Mi hanno parlato di un cesareo preventivo che potrebbe venir fatto alla
33°
settimana per evitare un parto spontaneo (visto quello che è successo) ma
far nascere un bimbo alla 33° sett. non è troppo presto? Ho qualche possibilità di avere un terzo bimbo? La ringrazio e spero di avere qualche buona notizia, sto cercando di
andare
avanti dopo la morte della bimba e il pensare a un’altra gravidanza mi
aiuterebbe molto a sperare nel futuro.

Gentile Annita,
è difficile capire esattamente cosa sia successo. Forse un distacco di
placenta, con emorragia, o forse la rottura di vasi fetali per la presenza
di un cotiledone placentare succenturiato, o chi sa cosa. In effetti una
morte così rapida del feto è rara e ce la spieghiamo solo con un’emorragia a
carico del circolo fetale. Ma le ripeto, le mie sono solo supposizioni in
base a quanto riferito da lei. Per un parere attendibile le conviene
rivolgersi ad un consulente che possa esaminare tutta la documentazione e
non è questo il luogo adatto. Sono anch’io del parere che non c’è alcun
nesso fra la minaccia d’aborto all’8a settimana (è improprio parlare di
distacco di placenta a quest’epoca) e il distacco vero e proprio del terzo
trimestre. Per una prossima gravidanza le suggerisco di essere ottimista.
Tuttavia faccia dei controlli ecografici presso un centro qualificato,
riferendo l’episodio, in modo che sia eseguito uno studio accurato della
placenta e dei vasi ombelicali con ausilio del color Doppler. Fare un
cesareo a 33 settimane, solo per scongiurare tutte le complicazioni
possibili, mi sembra del tutto improprio e inoltre i vantaggi non bilanciano
i rischi della prematurità del feto. Cordiali saluti e cari auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Ginecologo