Anonimo
chiede:
Due mesi fa ho avuto un aborto spontaneo alla nona settimana e ho dovuto fare il raschiamento. È stato un dolore immenso, ma vorremmo riprovarci subito perché il desiderio è troppo forte.
Il mio medico mi ha detto di aspettare almeno tre cicli, mentre in un gruppo Facebook ho letto di donne rimaste incinte subito dopo senza problemi. Cosa rischio se non aspetto il tempo che mi è stato detto?
Buongiorno signora, dopo un aborto spontaneo è naturale desiderare di riprovare al più presto. Dal punto di vista emotivo ogni coppia ha tempi diversi e non esiste una regola valida per tutti.
Anche dal punto di vista medico, negli ultimi anni le indicazioni sono cambiate. Gli studi più recenti mostrano che, dopo un aborto spontaneo del primo trimestre senza complicanze, non esistono prove che attendere tre mesi o tre cicli migliori le probabilità di una gravidanza sana. Anzi, diverse ricerche hanno osservato che le gravidanze iniziate nei primi mesi successivi hanno esiti sovrapponibili, se non talvolta leggermente migliori, rispetto a quelle ottenute dopo un’attesa più lunga.
Naturalmente è importante che l’utero si sia completamente svuotato, che il sanguinamento sia terminato e che si sia ripresa dal punto di vista fisico. Dopo un raschiamento, inoltre, il ginecologo può preferire attendere almeno il ritorno del primo ciclo mestruale. Non tanto perché esista un rischio documentato di aborto se si concepisce prima, quanto perché l’endometrio ha il tempo di ricostituirsi e diventa anche più semplice datare correttamente la nuova gravidanza.
In definitiva, la decisione dovrebbe essere personalizzata insieme al proprio ginecologo. Le esperienze raccontate sui social possono essere rassicuranti, ma non sostituiscono una valutazione clinica individuale.
* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento
Specializzazione
- Ginecologo
