Ripetuti interventi all’utero! | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve, a causa di ripetuti interventi al mio utero, primo parto naturale 2 anni fa, poi causa residui placentali con necrosi e calcificazioni rimanenti all’interno del mio utero, dopo un mese dalla nascita della bimba subisco un raschiamento energico che ha comportato formazioni di aderenze, quindi isteroscopia operativa che però hanno dovuto sospendere per perforazione uterina causata da loro medesimi, ho mestruato x 3 mesi nella parete addominale causandomi anche 2 fistole, vi lascio immaginare il dolore, quindi ricovero immediato x laparatomia, avevo 3 cm di foro che mi hanno saturato e una tuba all’interno uterino! Ultimamente ho fatto un’isteroscopia x lisare le aderenze che tra l’altro mi sono rimaste, hanno trovato una tuba ingrossata di modeste dimensioni quindi di nuovo cura antibiotica, che cmq ho sempre fatto dopo un’operazione! Ma avendo subito troppi interventi in 2 anni il mio utero non mi ha cicatrizzato quindi la mia domanda è: dato che desideravo tantissimo avere un’altro bambino, dato che il mio fondo uterino non mi si è cicatrizzato, ho attualmente liquido di diametro 39,2 mm al fondo, ho sulla dx rimanenti aderenze che mi bloccano il flusso mestruale l’unica soluzione è un’altra laparatomia? Ricordo che la prima l’ho fatta a Gennaio e dopo tutto il calvario di numerosi interventi! Io ho 30 anni e l’idea di dovermi levare l’utero è un’ipotesi che mi terrorizza e mi traumatizza, ma in questo caso, cosa sarebbe meglio? Vi ringrazio infinitamente aspetto vostra risposta,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Daniela,
la sua lettera è piuttosto confusa. Non capisco cosa intende per “una tuba all’interno uterino”. L’idea che mi son fatto è che abbia delle sinechie, cioè delle aderenze delle pareti interne dell’utero e esiti aderenziali anche a carico delle tube e di sicuro della pelvi. Indubbiamente è una situazione complessa. Per aspirare ad una gravidanza è necessaria almeno l’integrità dell’utero, se non delle tube, aggirabili con tecniche di procreazione assistita. Quindi occorre chiedere ai suoi curanti, che conoscono con precisione il suo quadro clinico, qual è la prognosi di un ulteriore intervento teso ad ottenere una cavità uterina capace di accogliere e portare al termine il prodotto del concepimento. Lo stesso vale per le tube, che, se seriamente danneggiate, potrebbero addirittura ostacolare le tecniche di procreazione assistita. Cordiali saluti e cari auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo