Anonimo

chiede:

Buongiorno, il mio ex (padre di mio figlio) insieme alla nuova compagna sta facendo pressioni al piccolo (7 anni). Sono mesi che subisco mail minacciose e non vedo tutto il mantenimento. Per ben due volte non ha riportato il bambino. Ho mandato diffida e fatto denuncia ai carabinieri. Questo è il quadro in breve.

La cosa peggiore è che il bambino è stato preso e strattonato per il braccio dalla nonna paterna per togliergli il telefono e non farlo parlare con me. Due giorni dopo il bambino ha assistito a una brutta scena: il padre mi ha aggredita, chiudendomi nella porta e spingendomi per un braccio. Il piccolo lamenta pressioni e obblighi da parte del padre, della compagna e della nonna. Con questi episodi ci sono gli estremi per richiedere una C.T.U.? A cosa vado incontro?

Avv. Lorenzo Cirri

Avv. Lorenzo Cirri

risponde:

Buongiorno, sulla base del sintetico quadro che ha descritto le consiglio di rivolgersi quanto prima ad un legale specializzato in diritto di famiglia. Mi pare assolutamente necessario procedere con una regolamentazione della responsabilità genitoriale, che sarà determinata sulla base, appunto, di una C.T.U.

La C.T.U. comporta l’incarico di un professionista – spesso psicologo infantile – il quale sarà chiamato a valutare le capacità genitoriali di entrambi i genitori e determinare il più opportuno regime di frequentazione. Nella sede giudiziale, nonché in sede di C.T.U., potranno senz’altro essere portati all’attenzione del Giudice e del consulente i profili di aggressività e di atti persecutori posti in essere dal padre e dalla sua nuova compagine familiare.

Non ci sono rischi, in quanto il C.T.U. è un organo terzo ed imparziale che non emette giudizi o sentenze; se il Giudice, tuttavia, rilevasse scarse capacità genitoriali in capo ad entrambi i genitori, potrebbe affidare temporaneamente il minore ai Servizi Sociali.
Rinnovo il consiglio di rivolgersi ad un legale quanto prima, che possa prendere cognizione in maniera puntuale del contesto familiare.
Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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