Restare insieme per i figli: sì o no? | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottoressa, le scrivo perché ho bisogno di confrontarmi con qualcuno che possa darmi un parere autorevole. Sono sposata da 6 anni e ho un bellissimo bambino di 3, fortemente voluto. Abbiamo cominciato a cercarlo subito dopo il matrimonio e, dopo svariati tentativi e anni duri, io e mio marito siamo ricorsi alla procreazione assistita.

Il bimbo sta benissimo e lo amiamo molto, ma il suo arrivo ha irrimediabilmente incrinato il nostro rapporto. Io e mio marito siamo molto sinceri con noi stessi e sinceramente non riusciamo a trovare una via d’uscita. Sembra che il sentimento tra noi sia scemato e d’altra parte, litighiamo spesso e in generale non possiamo considerarci felici.

Ha senso rimanere insieme solo per nostro figlio? Non riesco a darmi una risposta. Da un lato non vorrei dover affrontare un divorzio per non creare danni al bambino, ma dall’altro non vorrei neanche farlo crescere in una famiglia in cui manca l’amore. La ringrazio per l’ascolto.

Gentile Signora, immagino non sia facile quello che sta attraversando e nemmeno semplice è darle una risposta, vista la complessità della situazione e della vostra storia. Un primo aspetto che però mi sento di sottolinearle è che quello che è accaduto a voi, accade a moltissime coppie: diventare genitori trasforma in modo sostanziale la relazione coniugale.

Generalmente all’interno di una relazione di coppia si possono individuare tre grandi dimensioni: quella romantico-erotica, quella di complicità amicale e quella di “partnership”, cioè di solidarietà e collaborazione di squadra. Con la nascita del piccolo e con il considerevole investimento di energia e tempo che la sua crescita richiede, spesso si riduce l’investimento nelle prime due dimensioni mentre diventa prioritaria la terza, quella della solidarietà. Questa “ridistribuzione” degli investimenti in termini di tempo, attenzione e premura da un lato è fondamentale per la cura del piccolo, dall’altro può però, talvolta, minare la soddisfazione coniugale della coppia.

A fronte di ciò sarebbe forse importante che lei e suo marito valutaste la possibilità di una consulenza di coppia affinché possiate analizzare, con l’aiuto di una persona competente nell’ambito, i profondi cambiamenti che avete affrontato in questi anni e trovare la soluzione migliore per voi e per il vostro bambino. Rimango a sua disposizione.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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