Il rapporto padre-figlio durante l'infanzia - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottoressa, sono un papà e soffro molto perché non riesco a instaurare un rapporto con mio figlio, che ha due anni. Ammetto di essere molto impegnato col lavoro e spesso torno a casa tardi la sera: il bimbo quindi passa molto tempo con la mamma, a cui è attaccatissimo. Penso che se non ci fossi per lui sarebbe uguale: sembra non aver piacere a fare cose con me e per ogni cosa è un “voglio la mamma”. Purtroppo lavoro molto per garantire un sostentamento a tutta la famiglia, se potessi trascorrerei più tempo con lui. Come mi devo porre con lui per farmi “accettare”? La ringrazio per l’ascolto.

Caro papà, comprendo bene la sua frustrazione e il suo dispiacere. Suo figlio, come lei stesso dice, è abituato a passare più tempo con sua moglie (per gli ovvi motivi di cui ha parlato) e questo ha fatto sì che creasse con lei una maggiore confidenza, dettata anche dal fatto che i bambini piccoli nei primi anni generalmente sviluppano un maggiore attaccamento alla figura materna. La voglio però rassicurare e incoraggiare: non demorda, cerchi quando può di condividere con suo figlio dei momenti di gioco, di divertimento o di accudimento.

Gli dia per esempio da mangiare o lo metta a dormire, accettando sempre il fatto che, almeno inizialmente, suo figlio farà un po’ di rimostranze perché è meno abituato a interagire con lei. Vedrà però che la costanza e l’amore da parte sua faranno sì che suo figlio piano piano cominci a creare anche con lei quel rapporto esclusivo che ora sembra destinato solo a sua moglie. Punti sulla qualità di quei momenti: vedrà che il suo impegno sarà premiato. I migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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