Quarta gravidanza dopo sterilizzazione tubarica!!! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentili Dottori, avrei bisogno di un vostro consiglio. Dopo
sterilizzazione tubarica a quanto pare non riuscita, ho appena scoperto di
aspettare il mio quarto bambino con gravidanza, contro ogni probabilità,
in
utero. Al di là dello stupore e sconcerto iniziale, avremmo deciso di
tenere
il bambino, dato che davvero vuole nascere proprio nella nostra famiglia,
ma
il punto è questo: i miei precedenti parti sono avvenuti con un parto
naturale e due TC, ma nel corso dell’ultimo TC in 38ma settimana ho sanguinato
molto, per un assottigliamento di un pezzo della parete uterina e per le
aderenze (dovute al TC precedente e forse anche ad un mio precedente
intervento all’ovaia dx), mi è stato spiegato, tanto da aver dovuto poi
tenere il drenaggio per quasi 5 gg nel post operatorio. Ora: il rischio
per
il mio terzo cesareo può essere paragonato ad altri terzi cesarei o per me
il discorso è differente? Dall’ecografia fatta si evidenzia una cicatrice
uterina ok e un utero ad oggi normale. Che tipo di precauzioni si possono
prendere per abbassare i rischi? L’anticipo del parto prima della 38ma
settimana? Con che rischio per il bimbo? Prepararmi io con autoprelievi
per
avere sacche disponibili al parto? Mettermi nell’ordine di idee di poter
subire una isterectomia nel corso del parto? È una grossa imprudenza
tutto
questo per me e la mia famiglia? Aspetto un vostra risposta, grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Tutte le ipotesi sono purtroppo possibili, ma non solo per lei, ma per
qualunque cesareo. Le complicazioni sono sempre in agguato e vanno sempre
tenute in conto per qualunque intervento chirurgico. Insomma non c’è mai la
sicurezza totale. Ora nel suo caso effettivamente vanno prese delle
precauzioni in più, fra le quali suggerirei di scegliere una struttura
ospedaliera o universitaria, proprio per esser certi di far fronte nel
migliore dei modi a qualunque complicazione. Per l’autotrasfusione, non
viene praticata nelle gravide e quindi se il suo ginecologo ritiene di
tenere a disposizione del sangue eventualmente da transfondere, saranno
necessari un paio di donatori. Il mio suggerimento è di affidarsi ai suoi
curanti. Casi come il suo ne affrontiamo in gran numero, ma se ci chiede
l’elenco delle complicazioni e dei possibili rimedi, non possiamo far altro
che enumerarli. A lei resterà l’ansia e le cose non si modificheranno di
certo. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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