Quando è davvero necessario fare la villocentesi? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno. Ho 31 anni e sono alla prima gravidanza alla 12esima settimana+4. Tutto regolare fino ad ora. Lunedì ho effettuato l’esame della translucenza nucale ed è risultato un valore di 2,8. La mia ginecologa molto professionalmente mi ha spiegato gli esami che si possono fare, consigliandomi di fare una villocentesi, ma senza nessuna pressione psicologica. Ho appuntamento per farla ma sono terrorizzata dal rischio di aborto e altri rischi. Vorrei avere un ulteriore parere: vorrei sapere se effettivamente il risultato della translucenza sia così negativo da giustificare una villocentesi, considerando che sia io che mio marito siamo sanissimi e in famiglia non abbiamo casi di malattie ereditarie e particolari problematiche. Grazie.

Dott. Luca Zurzolo

Dott. Luca Zurzolo

risponde:

Gentile signora, il cut-off per la translucenza nucale è 2.5, quindi tutti i valori che superano questa soglia sono considerati a rischio e impongono l’esecuzione di un test di diagnostica prenatale invasiva. La villocentesi è un test precoce che se effettuato in centri ad alta specializzazione ha un indice di abortività molto basso. In alternativa può valutare l’amniocentesi che si effettua alla 16w di gravidanza e ha un rischio di abortività ancora più basso rispetto alla villocentesi. Si assicuri comunque di eseguire l’esame presso un centro autorizzato dotato di ambulatorio chirurgico e che il medico che la esegue abbia effettuato almeno 200 procedure (cosi da qualificarlo come operatore esperto). Cordiali Saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo