Polmonite con pleurite a causa del micoplasma pneumonie. - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gent.mo dottore, ho 33 anni e sono incinta alla 29°settima circa. In data
3.11.2003, a causa di fortissimi dolori alla spalla ed alla schiena, sono
stata ricoverata in ospedale, dove mi è stata diagnosticata una polmonite
basale dx con pleurite. Ormai da tale data assumo l’augmentin senza
soluzione di continuità, ed ho altresì assunto dal 3.11.2003 al 5.11.2003
del cortisone.
A causa della persistenza del dolore in data 23.11.2003 mi è stato
nuovamente prescritto l’uso di cortisone per una settimana. Il
batterio/virus che è stato isolato è il mycoplasma pneumonie. Ad oggi a
distanza di quasi un mese persistono i dolori ed è ancora presente ottusità
nel polmone dx. I miei dottori (infettivologo, pneumologo, ginecologo e
pediatra) insistono perché mi sottoponga a lastra al torace, sono molto
confusa e fino ad oggi mi sono rifiutata.
Desidero sapere se: posso sottopormi ai raggi al torace e con che
conseguenze per il mio bambino; che relazione esiste tra il micoplasma
pneumonie ed il micoplasma hominis di cui è cenno nel Vs. sito; quali rischi
sta correndo il mio piccolo a causa di detto micoplasma; quale tipo di
antibiotico possono assumere senza correre rischi per il bimbo dato che
l’augmentin non è riuscito a debellare l’infezione; quali conseguenza può
subire mio figlio a causa dell’uso del cortisone; se è in ogni caso per
precauzione consigliabile effettuare un parto cesareo in luogo del
fisiologico; quale diagnosi è possibile effettuare sul piccolo per sapere se
è stato infettato e quali i potenziali rischi e rimedi.
Grata sin d’ora per la gentilezza e l’utilità del sito, e scusandomi per
la
mancata laconicità, resto ansiosamente in attesa di risposta e porgo i miei
migliori saluti, sono una mamma molto preoccupata.

Gentile signora Monica, mentre il Mycoplasma Hominis colpisce le vie genitali,
il Pneumoniae attacca i polmoni, inoltre sono gli organismi viventi più
piccoli che si conoscano, non hanno parete cellulare e sono pleiomorfi.
Spero di aver soddisfatto una delle sue domande. Per quanto riguarda le
altre risposte, penso che abbiano ragione i suoi curanti: avendo il feto
raggiunto le 29 settimane, con tutti gli organi già formati, anche se non
maturi, può assumere tanto il cortisone quanto praticare una radiografia
per controllare i polmoni. Saranno poi i neonatologi, alla nascita, a controllare
il neonato ed a prescrivere gli esami e le terapie opportune. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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