Perdite da impianto: sintomi e caratteristiche - GravidanzaOnline

Perdite da impianto

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, ho una domanda da porle e spero possa dedicare qualche suo prezioso minuto nel rispondermi. Ho 28 anni e con mio marito stiamo cercando il nostro primo figlio da settembre 2012. Ho avuto un aborto spontaneo a novembre 2012 e da allora nonostante i tentativi miratissimi non sono più rimasta incinta. Questo mese abbiamo cercato di vivere la sessualità in modo più rilassato, senza calcoli, osservando solo il muco cervicale e i segnali dell’ovulazione. L’ultima mestruazione è stata il 28 maggio, ho cicli di 29 giorni abbastanza regolari e penso di aver ovulato intorno all’8-9 giugno. Il 13 giugno ho avuto delle lievi perdite rosate, mucose, di una consistenza gelatinosa che non ho mai avuto in precedenza. Sono durate solamente un pomeriggio. Informandomi a riguardo ho letto che potrebbero essere state delle perdite da impianto, è possibile o sarebbe stato troppo presto? Oppure potrebbero essere state delle perdite da ovulazione? Non ho mai avuto perdite da ovulazione o perdite di sangue a metà ciclo, come si possono distinguere le perdite da ovulazione e le perdite da impianto? Attendo le prossime mestruazioni il 25 giugno e da qualche giorno avverto sensazione di nausea improvvisa appena sveglia, giramenti di testa gonfiore addominale e mal di schiena nella zona lombare. Grazie per il consulto, credo che questo sia un servizio utilissimo e un modo per essere vicini alle donne che in questi casi, si sa, vorrebbero avere una sfera di cristallo per sapere come sarà il loro futuro… Distinti Saluti,

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Isabella,
secondo il mio parere non esistono regole sicure ed attendibili per differenziare la possibile perdita periovulatoria (in genere una macchietta di sangue rosso) da una perdita da gravidanza iniziale per atrofia della decidua (quando presenti sono piuttosto variabili come aspetto) o ancora da una un piccolo spot da discrepanze ormonali.
Non si può stabilire con certezza la ovulazione a meno di eseguire un monitoraggio ecografico del follicolo (una certa utilità lo hanno anche i vari kits per ovulazione venduti in farmacia).
Quindi per avere notizie sicure, esegua una beta hCG plasmatica.
In caso di positività, può eseguire una eco alla 6-7 settimana in caso sia tutto normale. Una ecografia maggiormente precoce ha senso solo se il medico che la esegue ha una grossa esperienza ecografica e dispone di una apparecchiatura adeguatamente potente.
Se la beta fosse negativa, la ripeta dopo sette giorni, ed eventualmente esegua anche una ecografia, senza dubbio con le caratteristiche sopra accennate per ridurre al minimo le possibilità di false diagnosi, particolari non segnalati e quindi possibile confusione.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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