Anonimo

chiede:

Gent.mo ginecologo,
ho da poco effettuato il tritest che è risultato positivo con una percentuale di rischio di 1:150. Sono ovviamente caduta in uno stato di profonda ansia è avrei deciso di
fare l’amniocentesi consigliata. Ho letto che la percentuale di falsi positivi è molto bassa e quindi mi
sto rassegnando all’idea che anche l’amniocentesi dia un cattivo risultato. La domanda che le rivolgo è quella di sapere se nonostante i valori è l’alta percentuale di rischio evidenziata dal tritest esiste qualche probabilità che il bambino sia sano e se fosse così perché i valori del tritest sono risultati così sballati?
Grazie anticipatemante per l’attenzione.

Gentile signora Palma,
il Tri-test non ha mai un valore assoluto come l’amniocentesi, mediante la quale si valutano direttamente i cromosomi fetali della mappa. Io non conosco la sua età, ma poniamo lei abbia 25 anni: in questo caso il rapporto del Tri-Test dovrebbe dare 1:1000 (dipende dai vari laboratori). Il risultato di 1:150 la colloca nella categoria delle donne di oltre 35 anni, a rischio, quindi bisognevole d’amniocentesi. Il test serve soprattutto ad evitare amniocentesi inutili. Tuttavia ciò non toglie che vi siano numerose donne, ad oltre 40 e più anni d’età, madri di bambini assolutamente normali. Si tratta quindi di una prova solamente orientativa. Spero di essere riuscito a farle comprendere di dover stare serena nell’attesa dell’amniocentesi. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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