Anonimo

chiede:

Buongiorno e grazie in anticipo per l’attenzione che vorrete darmi. Ho 31 anni, una storia d’amore bellissima, solida e decennale. Da circa un anno ho smesso di prendere la pillola, e con il mio compagno abbiamo deciso di ricorrere ai cosiddetti metodi naturali e vedere che succedeva, pronti ad accettare una eventuale gravidanza. Io però sto vivendo un periodo di grande confusione, ricco di molte contraddizioni, infatti desidererei avere un figlio, ma sono terrorizzata soprattutto dall’idea del parto, non tanto per il dolore, ma per l’ipotesi che qualcosa possa andar storto, quindi ogni mese chiedo al mio partner di astenerci da avere rapporti nei giorni in cui so di essere fertile, per poi a fine mese sperare di aver sbagliato qualche calcolo ed essere incinta, è come se volessi un bambino, ma non avessi il coraggio di farlo, vorrei che capitasse, ma come ben capisce, se continuo ad evitare i giorni giusti… Il mio compagno, asseconda ogni mia scelta, lasciandomi la piena libertà di decidere. Devo anche dire che non abbiamo un lavoro stabile, ma due solide famiglie alle spalle, anche se mi preoccupa anche cosa potrebbero pensare i miei genitori (con cui ho un meraviglioso rapporto, ma da sempre vivo con la paura di deluderli). Ammetto che la mia mail è un po’ confusa, come del resto io, ma le domando, forse le mie paure vogliono dire che non sono ancora pronta a diventare mamma? E se fosse così, vista la mia età, lo sarò mai? È giusto che per una volta nella mia vita faccia una scelta di “pancia” e senza troppe paure mi lasci andare? Grazie se vorrà darmi un consiglio.

Salve, si domanda se sarà pronta o meno per diventare mamma… Credo che ogni donna si sia fatta questa domanda prima di avere figli, e una risposta precisa non credo ci sia. Una madre nasce quando c’è un figlio, non si nasce mamme a priori. Le dico questo perché credo che sia molto comune avere paura di non farcela, o che qualcosa possa andare storto durante il parto. La nascita è un evento meraviglioso, ma anche molto complesso, che ha in sé molti significati e racchiude anche molte paure. Le consiglio di parlarne con un’ostetrica che potrà rassicurarla circa le sue paure e di frequentare gruppi di preparazione alla nascita, insieme a donne che si preparano a diventare mamme: questo la aiuterebbe a ridimensionare le sue preoccupazioni, sentendosi capita e accolta, e confrontandosi con persone che vivono, o hanno vissuto, i suoi stessi timori. Mi chiede se è giusto lasciarsi andare e seguire “la pancia”, e mi parla di paura di deludere la sua famiglia; ci pensi bene, cosa vuole se si ascolta profondamente? Purtroppo nessuno può assicurarle che non deluderà gli altri, ma la cosa peggiore sarebbe deludere sè stessa, non dando voce a ciò che davvero desidera.
La saluto cordialmente

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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