Emorragia post parto: come agire - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, ho 38 anni e ho alle spalle due gravidanze, di cui una gemellare. Per entrambe le gravidanze ho fatto il parto naturale, ma ho avuto emorragie e e trasfusioni per la presenza di un utero molle con varici. Ora sono incinta per la terza volta e so di rischiare nuovamente l’emorragia. Potrei non farcela? Consiglia un parto cesareo? Vorrei anche chiudere le tube. Inoltre il mio ginecologo non può seguirmi perché è andato in pensione, e ho ancora più paura.

Dott. Sandro Zucca

Dott. Sandro Zucca

risponde:

Buongiorno signora, vorrei sin dalla prima riga invitarla a una visione infinitamente più ottimistica. Non è infatti per nulla detto che, adottando le precauzioni del caso, il problema emorragico debba per forza ripetersi, anche se nelle due occasioni precedenti ciò si è verificato. Non farcela? Non ci pensi nemmeno: alla peggio rischia una trasfusione o, solamente nell’ipotesi più tragica e rara, di dover asportare l’utero. Il taglio cesareo, comunque, comporta rischi emorragici superiori al parto naturale, e quindi non sarebbe certo una soluzione, anzi! Ovviamente, per precauzione, partorirà in un punto nascita dotato di servizio trasfusionale.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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