Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, ho letto un paio di risposte su l’ovaio micro e policistico. Io ho una domanda più complessa. All’età di 17/19 anni mi è stata diagnosticata tramite un’ecografica pelvica e a seguito di un ciclo un po’ frequente, uno scompenso ormonale e consigliavano dosaggi. Mia madre fu contraria al tempo e in effetti, col tempo, tutto si sistemò. Crescendo ho messo su un paio di chili e cominciai a frequentare una palestra. Ci andai per 4 anni costantemente e eliminai una serie di alimenti come pasta (non integrale) e pane ma soprattutto dolci e zuccheri. Smisi per un annetto e mezzo e a 25 anni apparvero brufoli sotto il mento… andai dal dermatologo e, dopo un’ecografia, eccolo! Ovaio micropolicistico. Un anno di YAZ, una volta passato l’anno smisi l’assunzione anche perchè non mi serviva il metodo contraccettivo. 9 mesi dopo torna l’acne peggio di prima! Nuova ecografia… e cisti di nuovo presenti. Devo ammettere che dopo l’interruzione dello sport non ho più seguito una corretta alimentazione. Adesso, a detta del dermatologo, devo prendere EVE* fino a Maggio e poi interrompere e vedere come va (la prendo da Settembre). Ho fatto una visita qui a Siena per delle perdite bianche che ho da più di un anno e mezzo e dalle quali non esce infezione batterica ma “assenza flora batterica” e sto facendo una cura di fermenti lattici NORMOGIN ovuli e Calagin capsule per bocca… ma ancora sono presenti. Ora le domande sono le seguenti: – esiste una alternativa valida alla pillola? Considerando che comunque quest’ultima NON è una cura. – Ho sentito parlare di integratori e di corretta alimentazione. Visita dall’endocrinologa e curva glicemica. Potrebbe essere il mio caso? Mi consiglia un esame specifico di questo tipo? Premetto che l’unico DISTURBO causato dall’ovaio policistico presente in me è l’acne. Il ciclo era regolare anche prima della pillola. Mi scusi se mi sono dilungata, ma volevo quanto più possibile essere chiara. La ringrazio davvero,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Valentina,
premesso che una diagnosi di policistosi ovarica non può basarsi esclusivamente sul rilievo di ovaie multifollicolari, la sua gestione si avvale, fin quando non si desiderano gravidanze, dell’uso di pillola contraccettiva (possibilmente con componente progestinica antiandrogena); questa diventa tassativa se si usano farmaci antiacne come l’isotretinoina, che è potenzialmente teratogena. La valutazione degli aspetti metabolici correlati alla sindrome, con la ricerca di un’eventuale intolleranza agli zuccheri, può talora indicare l’assunzione di integratori alimentari a base di inositolo. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo