Non si può sostituire un bimbo con un altro! | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottoressa, ho appena interrotto la mia gravidanza alla 20ma settimana. Avevo effettuato l’amniocentesi: il bimbo aveva dei problemi. Ho scelto di fare questo esame per una sorta di sicurezza o conferma che stava bene, perché in cuor mio ero sicura che non ci sarebbero stati problemi (ho 30 anni), invece… So
che il “mondo” è diviso su questo argomento: c’è chi dà vita a prescindere dai problemi che il bimbo può avere perché comunque c’è un posto anche per
lui e chi invece preferisce interrompere perché teme di farlo soffrire. A
volte questo mondo sa essere veramente cattivo e l’amore dei tuoi cari non è sufficiente per andare avanti. La mia scelta è stata sofferta e non l’ho presa certamente con leggerezza. Mi dicono che la mia tristezza passerà
e soprattutto con l’arrivo di un altro bimbo dimenticherò tutto. Non trovo giusto questo. Credo che un altro bimbo sarà sicuramente una gioia, ma credo che non mi farà dimenticare quello che è successo, non è corretto. Non
si può sostituire un bimbo con un altro. È successo tutto da pochissimo tempo e probabilmente devo ancora “digerire” tutto, ma ho tanta paura. Ho
paura di affrontare un’altra gravidanza e ho paura di tutti i problemi che
possono sorgere. Prima l’ho vissuta quasi ingenuamente godendo delle cose belle della gravidanza, ora, invece, non faccio altro che pensare a mille malattie e problemi di gestazione e a tutte le cose che non sono controllabili e risolvibili. Mi rendo conto che la vita è un miracolo, dare vita è un miracolo: è qualcosa di semplicemente straordinario. Ma mi sento molto scoraggiata. Ho paura che non riuscirò mai in una cosa così speciale.

Cara Francesca,
al quinto mese di gravidanza il bambino è praticamente già nato nel cuore di
una mamma e fare la scelta che lei ha dovuto fare deve essere stato
veramente tremendo. In ogni caso tormentarsi con il ricordo non è d’aiuto,
né per lei, né per chi le è accanto, né per il bambino che verrà. La parola
d’ordine è: ‘dimenticare’, dal momento che ormai la scelta è stata compiuta
e che, evidentemente, nessuno intorno a lei ha saputo o potuto
tranquillizzarla sulla sorte di suo figlio, per cui lei si è trovata a fare
una scelta obbligata.
Cari saluti e auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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