MTHFR Mutazione C677T E A1298C in omozigosi | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, da 15 mesi con mio marito cerchiamo di avere un figlio ma
dopo varie analisi fatte già da Settembre dell’anno scorso e 2 aborti
sempre precocissimi a Febbraio e a Giugno (aborti alla seconda e terza
settimana dal concepimento), oggi ho preso i risultati su alcune analisi
che io ho proposto di fare al mio ginecologo. Il risultato è che ho una
mutazione in omozigosi del MTHFR C677T e A1298C. I valori di omocisteina
sembrano normali (7.40 nmol/L) gli altri glieli riporto sono Fibrinogeno
358mg/dL PT tempo di protrombina 11.9secondi 122,22% PTT tempo di
tromboplastina attivata 26.9 sec. antitrombina III 101,4 Proteina C 8.79%
(dovrebbe essere tra 70% e 130%) proteina S 98,7% Lac lupus anticoagulante
27,5 ratio 0.72 resistenza alla proteina C attivata 3.20 (dovrebbe essere
max 3.38). la genetista del laboratorio dove ho eseguito le indagini mi ha
consigliato di andare da un ematologo che mi darà una cura da fare e
secondo lei dovrò fare almeno 3 mesi di cura prima di poter ritentare per
una gravidanza. Ora mi chiedo: 1) è necessario aspettare tutto questo
tempo? 2) siccome sono stata io a suggerire di fare questi esami perchè ho
cercato di documentarmi tanto su internet, ce ne sono altri che potrei fare per approfondire di più questo problema dell’infertilità, visto anche
che ho valori di cortisolo un pò alti (295) e il progesterone sempre un pò
bassino? Mio marito ha già fatto lo spermiogramma ed è ok, l’unica cosa è
un problema di fimosi serrata ma l’andrologo a detto che non comporta
problemi per l’infertilità. Sono confusa, e molto incavolata perchè non
riesco a trovare medici che mi diano spiegazioni chiare, vanno tutti a
tentativi. Grazie per aver perso un pò del suo tempo per leggere la mia
richiesta, spero mi risponderà presto.

Redazione

Redazione

risponde:

Egregia Signora Giovanna,
i fenomeni di abortività in gravidanza sono purtroppo eventi non rari. Mentre le alterazioni ormonali, immunitarie, uterine, e cromosomiche rientrano ormai come possibili cause di aborti ripetuti, recenti studi si orientano verso una nuova direzione: la genetica dei fattori della coagulazione del sangue. Le donne sofferenti di trombofilia ereditaria, eccessiva coagulazione causata da un’anomalia genetica, sono infatti la categoria più a rischio di aborto in utero a gravidanza avanzata. Nella maggior parte dei casi la morte del feto è causata da alterazioni geniche di uno o più fattori della coagulazione del sangue che determinano l’instaurarsi di una trombosi placentare, caratterizzata da una ostruzione dei vasi sanguigni placentari. Dal punto di vista della trasmissione genetica, la maggior parte dei difetti trombofilici si presenta in forma eterozigote e si trasmette con modalità autosomica dominante a penetranza incompleta. Le persone affette hanno una possibilità su due di trasmettere la predisposizione alla malattia ai figli, indipendentemente dal sesso. In gravidanza, una condizione genetica di eterozigosi o omozigosi per uno o più di questi geni è considerata predisponente all’aborto spontaneo.
La metilentetraidrofolatoreduttasi (MTHFR) è un enzima coinvolto nella trasformazione del 5-10 metilentetraidrofolato in 5 metiltetraidrofolato che serve come donatore di metili per la rimetilazione della omocisteina a metionina tramite l’intervento della vitamina B12.
Rare mutazioni ( trasmesse con modalità autosomica recessiva) possono causare la deficienza grave di MTHFR con attività enzimatica inferiore al 20% e comparsa di omocisteinemia ed omocistinuria e bassi livelli plasmatici di acido folico. La sintomatologia clinica è grave con ritardo dello sviluppo psico-motorio e massivi fenomeni trombotici.
Accanto alla deficienza grave di MTHFR è stato identificato un polimorfismo genetico comune, dovuto alla sostituzione di una C (citosina) in T (timina) al nucleotide 677 (C677T), che causa una sostituzione di una alanina in valina nella proteina finale ed una riduzione dell’attività enzimatica della MTHFR pari al 50% ,fino al 30% in condizioni di esposizione al calore (variante termolabile).Tale variante comporta livelli elevati nel sangue di omocisteina specie dopo carico orale di metionina. La frequenza genica in Europa della mutazione è del 3-3,7% che comporta una condizione di eterozigosi in circa il 42-46% della popolazione e di omozigosi pari al 12-13%. Recentemente, una seconda mutazione del gene MTHFR (A1298C) è stata associata ad una ridotta attività enzimatica (circa il 60% singolarmente; circa il 40% se presente in associazione alla mutazione C677T). Questa mutazione, in pazienti portatori della mutazione C677T, determina un aumento dei livelli ematici di omocisteina.
Livelli aumentati di omocisteina nel sangue sono oggi considerati fattore di rischio per malattia vascolare, (trombosi arteriosa) forse attraverso un meccanismo mediato dai gruppi sulfidrilici sulla parete endoteliale dei vasi. Inoltre in condizioni di carenza alimentare di acido folico la variante termolabile della MTHFR porta a livelli molto bassi l’acido folico nel plasma ed è pertanto un fattore di rischio per i difetti del tubo neurale nelle donne in gravidanza. Condizioni di eterozigosi doppia, specie con la variante Leiden del fattore V comporta o della variante 20210 della protrombina, può aumentare il rischio relativo per il tromboembolismo venoso, già alto per la presenza dell’altra variante. Lei è portatrice di due mutazioni in omozigosi e questo complica un pò la situazione. Ha fatto altri esami genetici? Quanti anni avete? Mi faccia sapere

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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