Anonimo

chiede:

Sono un ex infermiera, mi sono licenziata per gravi problemi
familiari, al momento del licenziamento mio figlio non aveva ancora
compiuto l’anno di vita.
Ho fatto a quel tempo la domanda per la disoccupazione; non ho mai
ricevuto per iscritto la risposta, ma per telefono l’INPS mia ha
risposto, dopo 5 mesi, che non ne avevo diritto essendo una dipendente
INPDAP.
Ho letto l’art. 12 della legge 30/12/1971 n°1204 che dice “In caso di
dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è
previsto, a norma del precedente articolo 2, il divieto di
licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da
disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento”.
Se la legge dice questo, perché non ne ho diritto? Un’altra domanda,
chi mi ha pagato la maternità?

Redazione

Redazione

risponde:

Salve, ritengo che chi le ha fatto la domanda per ottenere l’indennità per disoccupazione non l’abbia informata che “non esiste” la disoccupazione per i dipendenti Inpdap. Tuttavia, avrebbero dovuto
dirle che, contestualmente alla domanda di disoccupazione, doveva
necessariamente presentare domanda per trasferimento della posizione
contributiva Inpdap ai sensi della legge 322/58. Ma i problemi non si
fermano qua. Prima di fare questa scelta (per ottenere la DS) doveva
essere valutata anche l’opportunità di presentare una domanda di versamenti volontari per ottenere, in futuro, la pensione con l’Inpdap e non con l’Inps. Cordialità

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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