Mi aiuti a trovare il mio ruolo di nonna…!

Anonimo

chiede:

Gentilissima dottoressa,
sono una nonna felice di due nipotini, Luca di 20 mesi e Marco di 6
settimane. Ma é di Luca, o meglio di mia figlia Fabiana (premetto che
aspetta il suo secondo bimbo per gennaio) che vorrei parlare, perché sto
male, ho sensi di colpa, e non so più se faccio bene o male. Mia figlia e
suo marito lavorano, e mi prendo cura di Luca 1 giorno alla settimana (io
avendo la fortuna di avere avuto delle splendide nonne, ma purtroppo le
mie due figlie non hanno avuto questa fortuna, perché mia mamma abita
lontano da noi, e mia suocera, molto fredda con i nipoti).
Ho sempre desiderato essere una nonna, semplicemente nonna. Mio nipotino
mi é molto affezionato, gli racconto fiabe, canto ninna nanne per
addormentarlo, filastrocche, passeggiate, etc. etc. (premetto che ho una
vita professionale, e ho abbassato la percentuale di lavoro per occuparmi
di Luca).
Ho avuto parecchie discussioni con mia figlia, prima perché quando
arrivava dal lavoro, Luca era con me, e non correva verso di lei (ora
l’aspettiamo fuori, la salutiamo). Poi dispute per il cioccolatino, la
caramellina, il succo di frutta, etc. etc. Dà i suoi ordini, sottolineando
che é suo figlio, noi cerchiamo di obbedire (anche se ogni tanto il
cioccolatino ci scappa, lo ammetto). Dato che i suoceri di Fabiana (loro
si occupano di Luca il lunedì) sono in ferie, ci ha chiesto di tenerlo per
dormire la domenica sera e il lunedì. Ho detto a mia figlia che avrei
tenuto Luca a dormire con me, perché mio marito non dorme se il bambino
é nel suo lettino (é molto apprensivo), e non volevo fargli passare una
notte insonne. Mia figlia non ha avuto niente da ridire. Sono venuti a
prendere Luca il lunedì sera, il bimbo ha fatto i capricci. Ma il patatrac
é capitato a casa, Luca ha fatto le bizze perché non voleva dormire nel
suo letto. Telefono di mia figlia a suo padre (in queste occasioni chiama
sempre il padre essendo sicura di avere il sostegno totale), quando mi ha
riferito la cosa, mi sono sentita in colpa, per aver creato
involontariamente questa situazione. Ieri quando mi ha portato Luca, mi
sono scusata. Ieri sera, dopo aver fatto una passeggiata con mia figlia
maggiore, Marco e Luca, siamo tornati quando Fabiana era già lì, e Luca
occupato a fare coccole al cuginetto, non ha salutato la mamma. E c’é
stato il dramma. Fabiana ha preteso il saluto, Luca in terra che
strillava, nonna nonna, io ho voluto prenderlo, mia figlia mi ha cacciata,
ho voluto tornare, mi ha sbattuto la porta in faccia (mi si rompeva il
cuore). Calmato il tutto, sono passata a “processo”, é mio figlio, tu non
devi intrometterti se io lo sgrido, tu non devi tenerlo con te a dormire,
tu non devi avere dei segreti con lui (segreto per modo di dire, se gli do
un cioccolatino gli dico scherzando pssttt é un segreto, non credevo fare
male), tu non devi prenderlo se piange e ti reclama, allora (stando
malissimo) ho detto a mia figlia se voleva, il bimbo non me lo dava più e
trovava un’altra soluzione. Suo marito e il mio sono arrivati, il mio
silenzio di tomba, mio genero mi ha ridato ordini (vedi sopra). Io mi
sento molto addolorata, e mi chiedo in cosa ho sbagliato se non di amare
con tutto il mio cuore questo bambino, come pure Marco. La prego mi aiuti
lei a trovare il mio ruolo, il ruolo di nonna. Dove sbaglio? La ringrazio
per la sua attenzione, e per l’aiuto che mi potrà dare. Cordiali saluti.

Gentile Manuela,
Lei è una ‘nonna che ama troppo’. Io le consiglierei di tornare al lavoro e
di lasciare che sua figlia se la cavi con baby-sitter e scuole materne per
un po’. Così entrambe potrete capire meglio quali sono i confini e le regole
non scritte da rispettare per non invadere i vostri reciproci spazi. È vero infatti che sua figlia non può fare tanto la schizzinosa visto che,
lasciandole i figli, può continuare a lavorare senza avere spese aggiuntive
o problemi di altra natura, ma è pur vero che i figli sono i suoi e che ha
tutto il diritto di allevarli come desidera. Soprattutto rispettabile mi
sembra il suo voler essere riconosciuta come la figura femminile più
importante per i suoi bambini, anche se essi trascorrono più tempo con la
nonna anziché con lei.
Rispettando le ‘distanze di sicurezza’ troverà la giusta misura per dare
affetto ai suoi nipoti senza trascurare sua figlia, per la quale, lo
ricordi, lei è ancora la ‘figura femminile più importante’ di cui parlavamo
prima.
Cari saluti e auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Psicologo