Maternità, cigs e nuova assunzione | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile avvocato, le illustro brevemente la mia situazione. Attualmente sto usufruendo della cassa integrazione straordinaria a 0 ore in quanto la società per la quale lavoravo con contratto a tempo indeterminato è stata messa in liquidazione e successivamente è fallita. La società in questione è a totale partecipazione pubblica, pertanto, già prima del fallimento, aveva inserito gran parte dei suoi dipendenti, tra cui anche io, in una lista di esuberi al fine di attivare la mobilità tra le altre partecipate pubbliche. La procedura di mobilità è proseguita attraverso una serie di indagini che le altre società hanno effettuato relativamente alle proprie carenze di organico e attraverso una fitta trattativa sindacale che ha assicurato, tramite una delibera del Comune, la ricollocazione per tutti i dipendenti nel momento in cui è intervenuto il fallimento. I tempi però si sono allungati a dismisura, pertanto la cassa integrazione sta per scadere (29/05/2015) e non sarà richiesta una proroga da parte della mia società che, anzi, potrebbe procedere con un licenziamento in massa; la mia maternità obbligatoria scatta a partire dal 19/03/2015, essendo la data prevista per il parto il 19/05/2015; sono iniziati i colloqui di lavoro con la società che dovrebbe assorbirmi, ma i vari incontri si protrarranno oltre l’inizio della maternità e, in ogni caso, non potrei prendere immediatamente servizio, né tantomeno superare l’eventuale periodo di prova. Secondo l’INPS il nuovo datore di lavoro non può proprio assumermi in queste circostanze, d’altro canto il 29/05 scade la cigs e io rischio la disoccupazione. Mi sembra strano che una norma che tutela i diritti della lavoratrice poi diventi un boomerang per le opportunità di lavoro durante la maternità. Per cui le domando: 1) la vecchia società può licenziarmi mentre sono in maternità? 2) la nuova società può assumermi essendo già in maternità? Secondo quali modalità non trattandosi di cessione di ramo d’azienda bensì di mobilità tra le partecipate? 3) Nel caso decidesse di assumermi può posticipare il mio ingresso alla fine della maternità obbligatoria? Grazie,

Gentile Barbara, procedendo per ordine, rispondo ai Suoi interrogativi: 1) Lei sta percependo l’assegno di cassa integrazione con scadenza 29/05, mentre il periodo di maternità obbligatoria inizierebbe già a partire dal 19/03; nel qual caso l’emolumento di cassa integrazione verrà automaticamente sostituito dall’indennità di maternità che Le verrà corrisposto direttamente dall’Inps fino al termine di legge in materia di durata dell’astensione obbligatoria. 2) La vecchia società, se fallita, può senz’altro procedere al licenziamento di una lavoratrice in gravidanza, come potrebbe procedere al licenziamento per cessazione dell’attività dell’azienda o di un suo ramo. 3) La nuova società può senz’altro assumerLa contrattualmente, purché Lei non venga adibita ad alcuna mansione lavorativa durante il periodo d’interdizione obbligatoria. La legge, infatti, vieta che la lavoratrice presti attività lavorativa durante la maternità, ma non che sia assunta mediante sottoscrizione di contratto di lavoro: non si tratta di un divieto formale, ma per così dire sostanziale. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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