Ipoglicemia in gravidanza: sintomi e cause - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Buongiorno,
sono una futura mamma alla fine del 7° mese di gravidanza, ho 37 anni e
dall’età di 26, diabetica insulinodipendente. Il mio diabete é sempre stato
ottimamente equilibrato, tanto che l’emoglobina glicata é da sempre nella
norma. Con la gravidanza, la terapia insulinica é stata modificata,
essendo i parametri glicemici più bassi rispetto allo standard. Per farla breve,
mentre in quasi 8 mesi le iperglicemie si contano davvero su di una sola
mano, non lo stesso si puo’ dire delle ipoglicemie. Ormai posso tenere
anche 30mg di zuccheri nel sangue e a malapena accorgermene. Faccio numerosi
controlli glicemici al giorno, e quindi so che, paradossalmente, la media di
zuccheri é più bassa rispetto alla normale. E se allento la terapia,
aumento i rischi di iperglicemia. Il fatto é che, mentre tutti concordano
all’unisono sui rischi dell’iperglicemia, sull’ipo i miei medici variano
opinione. Il mio diabetologo dice di fare attenzione perché il bimbo
potrebbe correre il rischio di crescere male, ma non ci sono rischi di
malformazioni (in realtà, l’ecografia mostra una crescita assolutamente
nella norma di tutti gli organi, e dalla villocentesi si tratta di un
bimbo normale). Il ginecologo dice che l’importante é che le ipo non portino a
perdite di conoscenza, e comunque il bimbo non corre alcun rischio, visto
che il feto ha di per sé una glicemia più bassa rispetto alla norma ed é
per questo che le iperglicemie sono pericolose. Io comincio pero’ seriamente a
preoccuparmi. Non vorrei che, visto che il cervello funziona a zuccheri e
ossigeno, questa mia condizione influisca sulla crescita cerebrale del
piccolo. Magari é solo una mia “paranoia”, ma nessuno sembra
paradossalemente in grado di dare una risposta certa. Potreste aiutarmi a
capire. Grazie mille!

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Sig. Cinzia,
Il glucosio fetale deriva quasi interamente da quello materno ed è indispensabile per lo sviluppo e differenziazione fetale. Quindi è buona regola evitare, per cautela e per quanto possibile, ipoglicemie materne frequenti e marcate. Ipoglicemie lievi e sporadiche in genere sono ininfluenti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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