Interpretazioni esami varicella | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Sono al nono mese di gravidanza (36+5 settimane). Mia figlia ha contratto la varicella settimana scorsa… Lo scorso anno a causa del Fuoco di Sant’Antonio ho avuto un aborto… Il mio ginecologo mi ha consigliato di fare gli esami per gli anticorpi della varicella. I risultati sono i seguenti: Varicella IGG (Anti Herpes Zoster) 1.300 (range 100 A.U. Positivo) Varicella IGM 0,02 (range di 0.2 Positivo) Entrambi con metodo Elisa. Varicella ABS IGA (Metodo immunoenzimatico) 12,1 (range 11,5 positiva) Herpes virus tipo 1 IGM Negativo Herpes virus tipo 1 IGG Negativo Entrambi metodo Elisa. Anti-Herpes II IGG 2 Titolo – Negativo IGM 2 Titolo – Negativo Metodo Chemiluminescenza Vorrei sapere se corro qualche rischio nell’eventualità di un parto anticipato di qualche settimana; che probabilità ho di ricontrarre il Fuoco di Sant’Antonio e lo stesso comporta gli stessi rischi per il bambino della varicella nell’ultimo periodo di gestazione? Ultima domanda, il virus della varicella può annidarsi sui vestiti? Il corredino del bimbo in arrivo era in giro per casa nel momento di incubazione e manifestazione di varicella… è necessario disinfettare body e tutine? Resto in attesa di un cortese cenno di riscontro. I più cordiali saluti

Se ha avuto l’herpes zoster (cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio) lo scorso anno, è ovvio che lei abbia l’immunità per la varicella, visto che il virus è lo stesso. Quindi la sua immunità dovrebbe proteggere anche il bimbo in arrivo, anche se dovesse nascere prima. La possibilità di una recidiva dell’herpes zoster è invece più capricciosa. Infatti questa malattia (fuoco di Sant’Antonio) non arriva in genere per contagio diretto, ma perchè il virus già alberga nel soggetto in una sorta di fase di quiescenza e, in taluni momenti particolari, in genere di calo dell’immunità, si risveglia e dà la malattia. Quindi sfugge alle leggi dell’immunità che vorrebbero che chi ha contratto una malattia virale ne conserva l’immunità per tutta la vita. Quindi non si preoccupi affatto per il bimbo in arrivo. Quanto alla possibilità di una recidiva del Fuoco di Sant’Antonio per lei, purtroppo è imprevedibile e comunque non è legata al contagio da sua figlia. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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