Valentina

chiede:

Buonasera avvocato, avrei bisogno di un chiarimento. Dall’1 agosto sono in maternità anticipata ma, da aprile a fine luglio, ho fatto alcune settimane di cassa integrazione avendo subito una riduzione di lavoro (preciso che la mia azienda è sempre rimasta aperta e il mio ufficio sempre operativo, anche se non al 100%).

Ho letto che lo stipendio di maternità si prende in riferimento all’ultima mensilità percepita prima della maternità, quindi nel mio caso quella di luglio, che contiene alcune ore di cassa e, quindi, ha importo ridotto.

Volevo capire se è corretto e se verrà considerato il mio stipendio normale pre-Covid/cassa e se la tassazione dello stipendio in maternità sia la medesima della retribuzione normale. Grazie e saluti, Valentina.

Avv. Lorenzo Cirri

Avv. Lorenzo Cirri

risponde:

Cara Valentina, il parametro da prendere come riferimento qualora il periodo immediatamente precedente l’inizio del congedo sia stato di cassa integrazione, è la retribuzione che la lavoratrice avrebbe percepito nel medesimo periodo qualora non si fosse verificato l’intervento di integrazione salariale.

In altre parole l’indennità di maternità sarà pari all’80% della retribuzione ordinaria. Quanto alla tassazione, è la medesima cui è soggetto il reddito che l’indennità va a sostituire. Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Avvocato

Categorie