Anonimo

chiede:

Salve,
in data 07/07/2004 ho subito un taglio cesareo d’urgenza per
incompatibilità
materno-fetale da fattore Rh alla prima gravidanza (io sono Rh- mio
figlio
Rh+).
Avrei dovuto partorire intorno al 15 luglio, in realtà sono stata
ricoverata una settimana prima, per tutt’altro motivo, perché
soffrivo di
diabete gestazionale.
Dalle analisi che mi hanno fatto appena ricoverata, i medici si sono
accorti
che il Test di Coombs era positivo e che il titolo anticorpale Anti-D
era di
1/128.
Mi hanno fatto un cesareo d’urgenza, e per fortuna mio figlio è nato
sanissimo con nessuna conseguenza.
Ogni mese per tutti i nove mesi della gravidanza ho eseguito il Test
di
Coombs, con esito sempre negativo (l’ultimo è stato eseguito 15 giorni
prima
del cesareo). Non ho mai subito aborti, trasfusioni e altro che
potesse
crearmi questo tipo di problema. Non mi aspettavo un problema del
genere
essendo alla 1° gravidanza, speravo che con la profilassi di
immunoglobuline
dopo il parto non avrei avuto alcun tipo di problema per le future
gravidanze.
Invece il caso che si è presentato ha complicato tutta la situazione
e dato
che ormai ero immunizzata non mi è stata fatta la puntura.
A settembre il titolo era 1/1024. Poi via via è sceso, e in data
16/01/2006
il titolo è 1/256.
Adesso sto pensando ad una seconda gravidanza, ma molte sono le mie
preoccupazioni qualora il bimbo fosse Rh+.
– Devo aspettare che il titolo si azzeri completamente per
intraprendere
un’altra gravidanza?
– E se si azzerasse, la gravidanza successiva non stimolerebbe
comunque,
nuovamente la produzione di anticorpi anti-D?
– Nei casi più gravi (Eritroblastosi fetale) potrebbe mio figlio subire
danni
permanenti? O con la exsanguinotrasfusione si risolverebbe tutto
senza
conseguenze?
– Se monitorata fin dall’inizio, la gravidanza potrebbe procedere
tranquillamente fino alla fine? O è solo un’ipotesi remota visto la
mia
situazione?
– In tutto questo nella seconda gravidanza sicuramente si ripresenterà
il
problema del diabete gestazionale, potrebbe ciò avere ripercussioni
sul
problema dell’incompatibilità?
Ho un forte desiderio di avere un altro figlio. Ma stiamo cercando io
e mio
marito, di capire quali potrebbero essere i rischi per il mio
prossimo
figlio, non vogliamo che soffra e che sia lui a pagarne le
conseguenze!
Scusatemi se non sono stata molto chiara, ma spero di avere presto
una
vostra risposta!
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora Floriana, la seconda gravidanza potrebbe presentare
qualche problema ed il rischio più grande è quello dell’eritroblastosi
fetale. Oggi però esistono indagini tali da poter prevenire l’anemia,
quali controlli del sangue fetale e studio del liquido amniotico.
Esiste poi la possibilità di trasfusioni intrauterine. Certo non si
tratta di un percorso facile, tutto però rapportato alla grandezza del
suo desiderio per una nuova gravidanza. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Ginecologo