'In che cosa consiste la crioconservazione delle cellule staminali?' - GravidanzaOnLine

“In che cosa consiste la crioconservazione delle cellule staminali?”

Alessandra

chiede:

Salve dottoressa, è vero che ognuno può scegliere di conservare le cellule staminali del proprio cordone ombelicale? Cosa si intende per crioconservazione e come funziona nella pratica?

Il prelievo di sangue e tessuto cordonale è una procedura semplice e per nulla invasiva che avviene in concomitanza del parto. Conservare le cellule staminali cordonali significa assicurarsi la possibilità, in caso di necessità, di avere accesso alle terapie già approvate, ma anche di essere arruolati in studi clinici internazionali che utilizzano cellule staminali del cordone ombelicale come trattamento di patologie rare e per cui non esiste ancora una terapia convenzionale.
Dopo la raccolta, il tessuto e il sangue cordonale vengono trasportati, a temperatura controllata e costantemente monitorata, in laboratori dedicati dove vengono processati al fine di isolare le cellule staminali.

La procedura di congelamento delle cellule avviene utilizzando un agente criopreservante, che le mantiene vitali nel tempo, e attraverso una procedura di discesa programmata e graduale della temperatura. Nel lungo termine, lo stoccaggio ottimale di un campione di cellule staminali deve avvenire in azoto liquido, ad una temperatura di circa -196°C, questo consente di avere cellule vitali anche dopo 20 anni dal congelamento.

È possibile scegliere la conservazione del cordone nelle banche pubbliche (donazione altruistica) dove le staminali sono messe a disposizione della collettività (a meno che nella famiglia del donatore non ci siano patologie per cui è possibile richiedere la conservazione autologa) oppure nelle banche private, ad esclusivo uso personale o familiare, a pagamento. Nel caso della conservazione nelle banche pubbliche l’ospedale si occupa della raccolta e dell’invio del materiale nelle strutture autorizzate. Nel caso di conservazione privata la banca estera scelta dalla famiglia dopo avere ricevuto e analizzato il campione si occupa della sua crioconservazione.

A questo proposito è importante scegliere una banca che sia certificata sia a livello nazionale dall’agenzia del farmaco (Swissmedic in Svizzera e AIFA in Italia) che a livello internazionale da Fact-NetCord. Seguire le linee guida dettate da queste istituzioni assicura la presenza di rigidi protocolli di sicurezza e qualità durante le fasi di lavorazione e crioconservazione delle cellule staminali e la loro utilizzabilità, sicura e non rigettabile a livello internazionale, in caso di necessità di trapianto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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