In caso di aborto spontaneo è necessario un raschiamento? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Ho 37 anni e sto cercando da qualche mese la mia seconda gravidanza. Faccio un breve cenno sulla prima gravidanza (3 anni fa) in quanto è iniziata con una minaccia d’aborto ancora prima del ritardo delle mestruazioni. Con l’ecografia è stata poi accertata la presenza della camera gestazionale quasi del tutto staccata dalle pareti dell’utero. Dopo continui monitoraggi (ecografie e analisi) all’8° settimana la mia gravidanza è
stata dichiarata fuori pericolo e portata a termine normalmente. So che potrei avere inizi di gravidanza migliori, ma questo mese ho avuto un ritardo
di 2 gg (anormale per me) con perdite ematiche negli 8 giorni precedenti (nella norma). Ora mi chiedo, avendo sempre perdite ematiche prima dell’inizio
del ciclo, come faccio a sapere poi che si tratta di una normale mestruazione e
non di un aborto spontaneo?
In caso di aborto spontaneo è necessario un raschiamento?

Gentile signora, in caso di aborto precoce è solo la clinica che può indicare
la necessità di un raschiamento, ossia se le perdite persistono ed hanno
tendenza ad aumentare per bloccarle non vi è altra soluzione al raschiamento. È questo l’unico criterio per distinguere sicuramente un semplice ritardo
mestruale da un aborto precocissimo, che, d’altra parte, in mancanza di
perdite anormali può passare completamente misconosciuto. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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