Anonimo

chiede:

Salve, ho un bambino di 3 anni che si rifiuta di fare la cacca tutto è iniziato con lo svezzamento che gli ha procurato stitichezza. Abbiamo eliminato gli omogeneizzati, curato l’alimentazione con verdure abbondanti, frutta, limitando i biscotti nel latte, usando il portolac e nel tempo la situazione è migliorata, nel senso che non andava volentieri al bagno, ma almeno non c’era più bisogno delle perette. Lui ha sempre alternato fasi tranquille a fasi in cui non voleva farla. Non era più stitico, solo che trattenendosela proprio dietro l’ano, questa si asciugava e formava il tappetto. La sua era solo una questione di testa, che però noi genitori riuscivamo a “combattere” e a gestire tutto sommato un mese prima di partorire la mia secondogenita, ad aprile la situazione è diventata pressoché’ perfetta. Cacca tutti i giorni, lo diceva lui stesso e con una certa felicità. Da una settimana a qs parte la situazione è crollata di nuovo. Si rifiuta categoricamente di farla, anche facendo le perette o mettendo le supposte di glicerina, riesce a trattenersi. Urla e pianti disperati. Ci dice che non ci riesce, le abbiamo provate tutte, minacce (ti portiamo dal dottore che ti fa le punture se non la fai oppure fin quando non la fai non compriamo più gelati, biscotti, merendine, giocattoli) ricompense (se la fai ti compro questo o quello, andiamo al negozio dei giocattoli e compriamo tutto quello che vuoi), dolcezza, arrabbiature. NIENTE. Non riusciamo a combattere questa cosa, pur sapendo che i nostri sono metodi errati, ma non abbiamo armi, mi creda mia mamma dice che lo fa per gelosia nei confronti della sorellina, per mettersi al centro dell’attenzione, ma non è cosi, dovrebbe guardarlo negli occhi, lui vorrebbe farla, ma è come se non ci riuscisse, come se qualcosa lo blocchi e stavolta il problema è psicologico, quando vede un giochino in tv e mi dice che lo vuole, io gli dico: se andiamo in bagno e fai la cacca da solo, senza peretta, usciamo subito e lo andiamo a comprare. Lui mi guarda triste e mi dice: non ci riesco. Il bello è che quando riusciamo a fargliela fare, appena gli esce, subito dopo dice che è bello fare la cacca perché si libera il pancino e si sente meglio e che non ha sentito dolore, ma poi il giorno dopo è di nuovo punto e a capo, anzi, ogni giorno che passa è sempre peggio. Ormai si rifiuta di mangiare perché sa che il cibo si trasforma in cacca, e se anche mangia (dietro minaccia), mangia mezze porzioni. Quando sente lo stimolo, tipo oggi (che ieri non l’ha fatta), passa interi pomeriggi sul divano, non va a giocare perché se si muove gli si stimola ancor di più. Non lo dice ma so che è cosi, si capisce. Quando gli dico: Manuel, devi fare la cacca? Dimmi la verità, lui quasi piangendo mi risponde: non la devo fare e non te la dico la verità! E poi, da quando si è ripresentato il problema mi sembra infinitamente triste, e noi con lui. Penserà magari che non è un grossissimo problema, perché al limite via di peretta e l’importante che la faccia fin quando non si regola, ma ho paura che la situazione non migliori, che col passare degli anni vada sempre peggio, e che magari siamo ancora in tempo per intervenire e che magari più in là non ci sia più nulla da fare. Ora riesco a controllarlo, ma quando sarà più grande? Che magari mi dirà di averla già fatta, magari a scuola? Mia madre conosceva una ragazza con lo stesso problema, che poi da adolescente ci è rimasta secca. Ho paura. Io e mio marito vogliamo portarlo da un pediatra specializzato in neuropsichiatria infantile, mia madre dice che sarebbe meglio uno psicologo. Il 16 inizia l’asilo e non sappiamo se portarlo dallo specialista subito o magari aspettare se col nuovo ritmo dell’asilo si sistema la cosa (non credo). Lei che mi consiglia? La prego, mi aiuti

Cara mamma, vista la storia e la, inevitabile e comprensibile, preoccupazione, Le consiglio di parlare con il suo pediatra per avviare una consulenza di tipo psicologico o neuropsichiatrico. La scelta dipende molto dal rapporto che il pediatra ha con lo specialista e le competenze dello stesso.

Un Caro Saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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