Gravidanza tubarica e aborto spontaneo. Che strade percorrere? - GravidanzaOnLine

Gravidanza tubarica e aborto spontaneo. Che strade percorrere?

Anonimo

chiede:

Buongiorno Dott., le scrivo perché sto vivendo un momento veramente difficile e mi sento completamente disorientata. Le racconto brevemente la mia storia. Nel 2006 causa un’appendicite vengo operata d’urgenza in uno stadio infettivo molto avanzato, intervento durato molto più del dovuto e un bel taglio sul lato destro dell’addome. Nell’anno 2009 resto incinta, nessuno si accorge di ciò che sta accadendo e purtroppo, quando mi viene diagnosticata una extrauterina tubarica destra è ormai troppo tardi, la tuba scoppia e vengo operata d’urgenza in laparotomia e asportazione della tuba. In quel frangente mi dicono di aver visto l’altra tuba e che sta bene (mai creduto a questa cosa). Da quel momento dopo tutto il dolore vissuto, smetto di provarci e anzi, pur desiderando tantissimo un figlio, evito ogni possibile rapporto che possa condurmi a una gravidanza, nonostante mio marito mi è sempre stato molto vicino e ha sempre espresso il desiderio di avere un bimbo con me (è già padre del suo precedente rapporto sentimentale). Arrivo a maggio di quest’anno, con i miei 35 anni e mezzo, e al 3 giugno un ritardo e niente sintomi del ciclo, aspetto, non faccio alcun test e dopo un giorno mi arriva un ciclo con dolori disumani e forte flusso rosso vivo… esattamente dopo 13 giorni noto di avere delle perdite marroncine sulla carta, mi insospettisco e piena di terrore vado in ospedale, risultato beta positive 73,20. Mi dicono di ripeterle dopo due giorni, e scopro che le beta sono scese a 37. Ho doloretti all’ovaio sinistro, vado dal ginecologo che mi spiega che ho avuto un aborto spontaneo e per scrupolo di ripetere le beta tra tre giorni. Non mi dice altro, se non di non perdere altro tempo e di farmi fare da lui una laparo diagnostica e mi dice che se la tuba destra è malandata che me l’avrebbe asportata e indirizzata direttamente alla fivet. Costo di questa laparo quasi quattromila euro. Io gli chiedo di poter fare un’isterosalpingografia che non mi ha mai prescritto, ma lui ritiene che sia tutto inutile. Io non provo fiducia nei suoi confronti, lo conosco da due visite ma non voglio tornarci più. Vorrei un suo parere, sono veramente tanto demoralizzata anche se le beta positive per metà mi hanno reso un po’ felice. Spero con tutto il cuore in una sua risposta. Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Mi dispiace per le brutte esperienze che ha vissuto.
Premetto che a distanza è sempre difficile esprimere un parere circostanziato per infinite ragioni, fra le quali la mancanza di informazioni.
Non ho trovato infatti nessun riferimento a risultati ecografici. L’ecografia infatti, pur con limiti, se eseguita correttamente da personale esperto e con apparecchiature adeguate, fornisce informazioni che spesso fanno la differenza.
Sempre per quanto sia possibile giudicare indirettamente, mi sembra eccessivo procedere ad una laparoscopia… soprattutto se ecograficamente (ecografia. TV ad alta definizione) risultasse tutto normale.
Sarebbero state utili informazioni ecografie dettagliate al momento dell’aborto.
Sicuramente l’eco non può valutare la pervietà tubarica (a meno di eseguire una isterosonosalpingografia), però le informazioni ottenibili spesso possono indirizzare verso eventuali altri esami.
Sicuramente una isterosonosalpingografia o anche una isterosalpingografia sarebbero utili, per evitare rischio di ulteriori extrauterine in caso di tuba residua non perfettamente normale.
In altre parole a me sembrerebbe sensato procedere come segue:
– ecografia transvaginale ad alta definizione di secondo livello (attenzione… non l’ecografia improvvisata che fin troppo spesso viene eseguita).
– eventuale isterosalpingografia o isterosonosalpingografia
– esami internistici (ormonali, reumatologici, coagulativi -compresi i fattori genici della coagulazione- autoimmuni etc).
Alla luce dei risultati si potrà decidere se riprovare spontaneamente o se preferire una metodica assistita o artificiale o al limite eseguire una laparoscopia.
Ovviamente, ribadisco… quello che le ho consigliato è basato sugli elementi che mi ha fornito. Mi mancano infatti numerose informazioni per potermi esprimere in maniera circostanziata.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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