Gravidanza e dimissioni - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buonasera,
avrei un quesito urgente da sottoporVi. Impiegata part-time a tempo
indeterminato, mi è stato concesso un periodo di aspettativa non
retribuita per motivi personali. Il periodo concessomi sta giungendo al
termine e nel frattempo si sono verificate due situazioni:
1. sono rimasta incinta
2. devo trasferirmi con mio marito e pertanto devo presentare dimissioni.
Cosa succede in questi casi?Se mi dimetto dopo essere stata in
astensione
per cinque mesi, ho diritto ugualmente all’indennità di maternità
obbligatoria quando raggiungerò il settimo mese di gravidanza o poiché
sono solo al quarto non vanto alcun diritto?Inoltre è per caso necessario
che io lavori almeno un giorno tra il periodo di aspettativa e le
dimissioni?
Grazie in anticipo per l’attenzione dedicata.
Distinti saluti.

Gentile sig.ra Marta, lei avrà diritto al congedo obbligatorio di maternità
retribuito, anche in caso di astensione per una aspettativa non retribuita, se
nel momento di inizio del periodo di congedo non siano decorsi più di 60 giorni
di astensione dal lavoro. Non avrà diritto al congedo obbligatorio qualora si
licenzi. Avrà comunque diritto all’indennità di maternità anche non in regime
lavorativo, qualora le sia riscontrato un evento morboso o una complicazione
in gravidanza che può aggravarsi con il lavoro e, quindi, il ministero ha
predisposto che in questi casi la lavoratrice in stato di disoccupazione abbia
diritto all’indennità di maternità.
Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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