Anonimo

chiede:

Gentile dottore, ad ottobre 2003 a causa di ematuria vengo ricoverato per una settimana in un azienda ospedaliera locale, presentavo un aumento
dei linfociti neutrofili con valori intorno a 21000. Vengo trattato con
terapia antibiotica e ottengo in maniera rapida un adeguato
miglioramento. Successivamente a gennaio 2004 improvvisamente subisco uno
stato febbrile di lunga durata con temperature che variavano da 37 gradi
a
un max di 38,5. I valori degli esami ematochimici HB 12,6, WBC 24250, PLT
313000, Ves 50, Fibrinogeno 848, PCR 11,2, Cretinina 0,9. In seguito a
successivo ricovero faccio altre indagini: Widal Wright neg., Emocolture
neg,
urinocoltura Enterrococcus faecalis e escherichia Colis, Presenza di sangue
occulto nelle feci neg., Ecografia prostatica neg., ecografia renale
neg, ecografia testicolare neg, ecografia vescicale neg, Cistoscopia
neg. Vengono accertate nelle vie seminali segni di flogosi. Siccome in
precedenza avevo fatto degli esami del liquido seminale con esiti non
ottimali sul numero, la morfologia e la motilità vorrei sapere se la flogosi
delle vie seminali può essere ricondotta ai batteri presenti
nell’urinocoltura e eventuali altre indagini da eseguire grazie.

Egregio signore, la flogosi delle vie seminali può dipendere dai germi
trovati nelle urine, ma anche esserne completamente indipendente. Per
darle una risposta più chiara penso sia necessaria un controllo più mirato
della prostata. Per tale ragione le consiglio un consulto con l’urologo.
Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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