Farmaci antroretrovirali e concepimento: gli effetti - GravidanzaOnLine

“I farmaci antiretrovirali possono causare malformazioni nel feto?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono una infermiera e qualche giorno fa mi sono punta con un ago potenzialmente infetto. Presa dal panico accetto la profilassi post esposizione, che ho assunto per solo 1 giorno (2cp di isenteress e 1cp di Emtricitabina 200 mg + Tenodovir disoproxil 245 mg) stoppandola il giorno dopo avendo avuto gli esiti negativi degli esami ematici. Col mio compagno vorrei progettare una gravidanza, ma vorremmo essere sicuri di farlo senza che questi farmaci possano avere effetti collaterali o teratogeni sul feto. Chiedo dunque consiglio sui tempi di attesa consigliati per essere certi di aver smaltito il farmaco. Grazie

Dott. Luca Zurzolo

Dott. Luca Zurzolo

risponde:

Gentile signora, gli studi clinici relativi ai farmaci antiretrovirali non forniscono dati sufficienti per poterne consigliare l’utilizzo in gravidanza, tuttavia i i farmaci che lei ha assunto come profilassi a seguito di puntura con ago non causano effetti teratogeni, ovvero non possono essere ritenuti responsabili di malformazioni fetali. Ugualmente, gli studi effettuati sulla fertilità in relazione alla assunzione di tali prodotti non hanno riscontrato diminuzione della fertilità: può pertanto serenamente iniziare a provare a cercare la gravidanza senza dover necessariamente attendere oltre.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo

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