Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, se l’interessata ha sempre presentato problemi di forte stitichezza, durante la gravidanza è possibile continuare a utilizzare (fino al nono mese) enteroclismi con acqua fino a un litro e mezzo? E in caso di perdite ematiche o ragadi, è permesso l’utilizzo di antidolorifici e farmaci? La ringrazio per la risposta.

La stitichezza è un problema di frequente riscontro in gravidanza. La causa è una elevata produzione di progesterone, che svolge un’azione miorilassante non solo sulla muscolatura uterina ma anche su quella intestinale. L’assunzione di ferro, spesso necessaria per prevenire l’anemia, può peggiorare ulteriormente il problema. È essenziale, per prevenirla o combatterla, bere molto, mangiare verdura per il suo contenuto di fibre, utilizzare frutti come kiwi e prugne che hanno azione lassativa. Se ciò non fosse ancora sufficiente si possono usare lassativi osmotici a base di lattulosio, psyllium e macrogol, che trattengono acqua nell’intestino ammorbidendo così le feci e aumentandone il volume in modo da stimolare la peristalsi . Venendo al suo problema, penso che – vista la forte e persistente stitichezza – abbia consultato in passato più di un gastroenterologo, che abbia provato diversi lassativi osmotici , che sia stata ipotizzata o diagnosticata la malattia di Hirschspung o megacolon congenito. Se allora non vi è altra soluzione, faccia pure gli enteroclismi. In caso di comparsa di ragadi dolorose è possibile usare antidolorifici a base di paracetamolo, occasionalmente prodotti con paracetamolo e caffeina o, in caso di dolori intensi e solo saltuariamente, tramadolo in gocce. L’uso di pomate con anestetico può essere di aiuto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo

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