Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono mamma di un bimbo di quasi 3 anni che dalla nascita viene seguito regolarmente x una malformazione al rene sx (doppio distretto) che tuttora sembra senza conseguenze (no reflusso e solo 2 infezioni urinarie dalla nascita fino adesso, risoltesi normalmente). Nella famiglia di mio marito soffrono di reni policistici (ad oggi mio marito non ha presente nessun tipo di cisti, invece mio suocero, mio cognato e mia cognata sì) e sempre grazie alla clinica dove seguono mio figlio siamo riusciti ad entrare in un’indagine genetica (partendo con un prelievo dal malato + grave – mio cognato 40 anni ed ha appena iniziato la dialisi – x poi passare ad un prelievo a mio marito, una volta ricevuti i primi risultati che xò non avremo prima di questo autunno).
Il medico genetista che ci ha seguito mi ha raccomandato, se avessi intenzione di avere un altro figlio, la seguente cosa: “In occasione di una eventuale gravidanza è indicata una sorveglianza ecografica a partire dall’inizio del II trimestre presso un centro li 2° livello in quanto è prudente considerare per la coppia un rischio riproduttivo (per le malformazioni delle vie urinarie) superiore a quello della popolazione generale anche se non meglio quantificabile.”
Al momento sono alla 6° settimana di gravidanza. Devo prenotare questa ecografia (viste le lunghe liste di attesa), ma vorrei x favore avere la conferma da lei che questa ecografia è bene farla e deve essere intorno alla 20° settimana, come ecografia morfologica? Successivamente dovrò effettuare altre ecografie di 2° livello oppure saranno sufficienti l’ecografie normali che mi può fare la mia ginecologa?
Grazie in anticipo x la sua risposta.

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Sara, io consiglio a tutte le coppie di eseguire eco di secondo livello, per motivi che non andrebbero neppure puntualizzati conoscendo le differenze fra i due tipi di ecografia. In casi rari, ma neppure poi tanto infatti, solo ripetute eco di secondo livello (o di terzo che dir si voglia), possono salvare la vita al feto con diagnosi altrimenti non fattibili con le semplici eco di “accompagnamento” eseguite come epilogo di una visita.
La normalità ecografica si costruisce settimana dopo settimana, mettendo insieme tante valutazioni accurate in epoca differente.
Questo vale per tutti… a 18 come a 50 anni.
Poi ovviamente, la coppia è libera di decidere che tipo di diagnostica effettuare.
Finché tutto procede bene per cause naturali, tutti sono felici… quando poi qualche evento grave ogni tanto accade, ci si meraviglia del perchè possa essere accaduto…
Certo esistono casi nei quali anche dieci fra i migliori ecografisti potrebbero non riconoscere anomalie importanti, ma questa eventualità è rara. Il rischio di non identificare anomalie è enormemente inferiore se tutte le eco vengono fatte studiando il feto nei minimi particolari, e con i giusti e coretti intervalli… quindi eco di massimo livello.
Ad ogni modo nel suo caso particolare, non vedo motivi particolari di apprensione.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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