Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono Elisabetta e ho 32 anni, aspetto il mio primo figlio e sono alla 33esima settimana. La mi storia è questa, ho effettuato la translucenza nucale con risultato 1:2385, il dottore mi aveva più che rassicurato e con il mio compagno abbiamo deciso di non fare più nulla. Alla
morfologica, effettuata presso una clinica privata di Roma, premetto che io sono di Milano e mi trovavo lì in vacanza, la dottoressa, molto giovane, ha riscontrato nel bimbo di sesso maschile una ciste del plesso corioideo e una lieve pielectasia bilaterale. Non avendo fatto l’amniocentesi, lei me la consiglia perchè dice che sono soft markers presenti nel 50% dei bambini down, io subito le dico che torno a casa e faccio come dice, al che lei mi rassicura dicendomi che se non ero in cura in quella struttura non era necessario ritornare a casa, che il bimbo stava bene, che nei maschi la pielectasia è frequente… chiude la visita dicendoci DIMENTICATE QUELLO CHE VI HO DETTO. Ora io credo che sia una cosa impossibile “dimenticare”, e tornata a casa ho fatto mille altre eco anche di II livello, a Novara e presso la mia ginecologa, la ciste già una settimana dopo la morfologica si era riassorbita e i reni mi dicono che sono normali perchè la dilatazione è inferiore ai 4 mm, però io continuo a pensare al cavillo che ho in testa. Vorrei un vostro consulto/consiglio perchè il parto è vicino e le paure aumentano. Grazie per la disponibilità Un saluto

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Elisabetta, vista l’epoca di gravidanza ormai avanzata, è inutile torturarsi così. Il suo bimbo è un suo figlio ad ogni effetto e poco conta che sia in pancia o già fuori. La presenza di due soft markers alla strutturale è collegata in letteratura ad un aumento dell’incidenza delle cromosomopatie, ma non vi è alcuna certezza che sia il suo caso. Oltretutto a fronte dei markers positivi riscontrati, deve considerare anche tutti gli altri markers a favore di un feto sano, non ultima la NT regolare, che controbilanciano i primi. Per cui torno alla premessa: il discorso accertamento dell’esclusione della S. di Down nel suo caso è esaurito da tempo. Inutile riconsiderarlo adesso che il bimbo deve solo nascere. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo