È giusto separare i fratelli? | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono mamma di due bambini, una femminuccia di quasi 3 anni ed un maschietto di 6 mesi. Oggi sono rientrata a lavoro e si è creato nuovamente il problema del loro accudimento, che con la prima è stato compito esclusivo dei nonni; la bimba è stata accudita 4 giorni dai miei genitori ed un 1 giorno dai miei suoceri, per scelta nostra (dei genitori) e dei nonni stessi ben felici di accudire la nipotina. Con il nuovo arrivato però mio suocero (che non si è mai occupato della bimba e non passa mai del tempo con i nipotini) ha sollevato dei problemi: non è d’accordo nel tenere tutti e due i bimbi ed è favorevole a separarli, il bimbo con una nonna e la bimba con l’altra a rotazione. Io lavoro tutto il giorno, dalla mattina alle 8 li rivedo la sera alle 19, per cui passerebbero la maggior parte del tempo separati. Al contrario i miei genitori sono ben felici di tenerli entrambi e sarebbero ben disposti a tenerli un giorno in più. Premetto che non ho pretendo nulla (per i nonni non deve essere un obbligo tenere i nipotini ma un piacere) e che sono la prima a riconoscere la fatica che si fa per accudirne due, tant’è che vorrei affiancare ai nonni (che non sono d’accordo) una tata, ma sono contraria a separare i miei figli. La più grande inoltre a Settembre inizierà la scuola dell’infanzia. Con molta fatica sto cercando di aiutare la grande a superare la gelosia nei confronti del fratellino, compito in cui il padre non mi aiuta (perché si occupa e preoccupa solo della più grande), e non penso che la separazione possa giovare a creare un bel rapporto tra loro. E poi credo che per loro sia importante avere l’un l’altro come punto di riferimento. Io ho un fratello con cui ho un rapporto bellissimo, non siamo mai stati in contrasto e c’è molto amore e rispetto tra noi: noi siamo stati accuditi da una zia insieme ai nostri due cugini..lei da sola ne accudiva quattro! Al contrario, il mio compagno ha una sorella con cui ha un pessimo rapporto. Ma questo è il mio punto di vista (sicuramente di parte) e vorrei il consiglio di una persona esperta al riguardo. Vi ringrazio.

Buongiorno Stefania, è comprensibile il desiderio di aiutare i suoi figli ad essere l’uno il punto di riferimento dell’altro, ma credo che separarli un giorno alla settimana non sia così decisivo per il raggiungimento o meno di tale obiettivo; sarà comunque un giorno importante per la loro crescita, in quanto avranno la possibilità di coltivare un rapporto anche con i nonni paterni. Per il vostro benessere e quello dei bambini, sarebbe invece auspicabile una collaborazione tra voi genitori (“compito in cui il padre non mi aiuta”) nella gestione dei vari aspetti relazionali. Un saluto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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