Anonimo

chiede:

Buongiorno, a giugno diventerò papà a 31 anni, come anche la mia compagna. Praticamente saremo genitori. Ma c’è un problema. Lei ha abortito la prima volta in quanto non eravamo pronti e stavolta, non voluto e non programmato, abbiamo proseguito prendendo la decisione insieme. Ora è un casino. Ogni volta c’è qualcosa che non va bene, dalla minima cosa al solo dire A rispetto B. Da uomo ricevo offese, mancanze di rispetto, minacce. Sono stremato. Mi piacerebbe, per l’indole che ho, trovare una soluzione insieme a lei, ma è fuori controllo. Vivo quasi un regime dittatoriale. Onestamente lavoro tutto il giorno, di litigare non ho voglia e dunque esco a fare un giro per tornare e dormire sul divano. Sono davvero stremato.

Gentile signore, purtroppo non conosco a fondo la vostra situazione per potervi essere maggiormente d’aiuto, ma indubbiamente ritengo che proprio perché vi state approcciando a qualcosa di incredibilmente importante come il diventare genitori, sarebbe fondamentale che poteste trovare un punto di incontro e una comprensione reciproca volta al gestire al meglio, e nel modo più sereno possibile, l’arrivo di un bimbo. Il consiglio che mi sento di darle è di parlare apertamente con la sua compagna, evidenziando le difficoltà che prova in questo momento e proponendole magari un aiuto esterno, da poter seguire come coppia, proprio per far sì che possiate accogliere al meglio il vostro bimbo a giugno. Per ulteriori necessità resto a disposizione.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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