Anonimo

chiede:

Gentile dottore, premetto che, dopo quasi 5 anni di relazione con il mio compagno, mi sembra di averlo quasi convinto a rivolgersi ad uno specialista, ma questo “quasi” mi spinge a cercare risposte altrove. Il mio compagno, ha quasi 50anni, e soffre di disfunzione erettile (o per lo meno ne soffre da quando stiamo insieme, del prima non ho certezza). Devo dire che ogni tanto riusciamo ad avere dei rapporti, ma comunque l’erezione non è mai buona, tanto che nella maggior parte dei casi il mio compagno non riesce a penetrarmi. Nonostante l’erezione non sia buona, riesce comunque ad arrivare all’eiaculazione, ma ho la sensazione che i suoi testicoli siano piccoli. Vorremmo avere dei figli (sono molto più giovane) e temo che, questo suo problema, renda di fatto impossibile la procreazione, poiché si riescono ad avere al massimo 3 rapporti al mese, ma alle volte soltanto uno. Le mie domande sono le seguenti: è vero, come sostiene il mio compagno, che attorno ai 50 anni, è normale avere una disfunzione erettile tale da consentire pochissimi rapporti? Alla disfunzione erettile è associata tipicamente la sterilità?

Ai 50 anni non è assolutamente legata la disfunzione erettile ne tanto meno la sterilità. Le dimensioni ridotte dei testicoli del suo compagno mi fanno pensare ad una situazione di ipogonadismo che oltre ad influire pesantemente sulla funzione sessuale e riproduttiva può avere dei pesanti risvolti negativi sulla”salute in generale”: osteoporosi depressione etc. Le consiglio di toccare questo tasto per convincere il Suo compagno ad una visita specialistica. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Andrologo