Confusione sui test prenatali e tra duo screen e duo test - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, sono alla 12+6 settimana di gravidanza, 31 anni e molto confusa sugli esami da fare… il mio ginecologo mi ha parlato alla prima visita di esami prenatali quali duo screen e prenatal safe. Da allora io e mio marito abbiamo cominciato a pensare a questi esami se pur possiamo dire non attendibili come può essere l’amniocentesi, soprattutto riguardo al duo screen. Ora abbiamo parlato e valutato molto anche altri esami non invasivi, offerti da diverse aziende ormai sul mercato e le idee sono sempre più confuse anche riguardo ai costi se devo esserle sincera. Abbiamo però pensato questo: la mia età è < 35 anni e in famiglia non abbiamo casi di malattie cromosomiche o genetiche, quindi abbiamo cominciato ad escludere per esempio il prenatal safe o prenatal plus e chi più ne ha ne metta… insomma tutti quelli che vanno a rilevare anche malattie meno diffuse. Abbiamo scelto di fare il duo screen e domani seppur quasi al termine per scegliere questo tipo di esame lo eseguiremo. Una cosa però non mi è chiara: cosa cambia tra il duo screen e duo test? Da come ho potuto leggere rileva le stesse anomalie. Sono alla prima gravidanza ed il ginecologo non mi ha ancora parlato degli esami da fare se non di questi di cui le ho parlato. Mi può aiutare a capire? Grazie in anticipo

Redazione

Redazione

risponde:

Purtroppo ha le idee molto confuse. In particolare vengono messi sullo stesso piano esami di screening ed esami diagnostici. Le suggerisco di leggere il mio articolo sullo screening del primo trimestre. I test genetici su sangue materno sono molto promettenti e rappresentano il futuro, ma ancora non possono essere considerati test diagnostici, ma anch’essi test di screening. Quindi mentre è errato dire “non sono attendibili”, essi hanno invece un elevato valore nell’individuare i casi a rischio aumentato da sottoporre ad esami diagnostici invasivi quale l’amniocentesi. E il loro valore iniziale è proprio in quei casi di età inferiore ai 35 anni senza altri apparenti fattori di rischio. Attualmente ad essi è riconosciuto valore elevato anche alle pazienti di età superiore ai 35 anni. In sostanza si evita di eseguire un esame invasivo quando questi test hanno rivelato un basso rischio. E questo è un risultato notevole, altro che non attendibile. Certo se si pretende una diagnosi da un test di screening, allora non si è compresa bene questa differenza. Duo screen, ultrascreen, duotest, bitest si riferiscono tutti allo stesso test. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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