Anonimo

chiede:

Gentile professore, sono
nella 25 settimana di gravidanza e proprio ieri il
medico di
famiglia (in attesa della ginecologa in ferie), anche ella
ginecologa, mi ha detto che la protuberanza (l’unica almeno spero) che al
tatto e
alla vista vedo a forma di “cresta di gallo” sul labbro grande dei
genitali é senza ombra di dubbio un condiloma. Premetto che all’età di
20
anni, senza aver mai avuto attività sessuale o qualunque specie di
contatto
a rischio, il ginecologo mi trovò una condilomatosi e
“piaghetta” al collo
dell’utero trattati con cura di interferone a
siringhe (terribile!), creme locali e “bruciatura”; sono seguiti
almeno dieci anni di pap test negativi
ed una gravidanza (7 anni fa)
perfetta nel decorso e nel parto naturale. Ora sono incinta della mia
seconda bimba e sono forse a causa della situazione
in cui mi trovo (assistenza al mio papà malato terminale di linfoma) a dir
poco
terrorizzata sia per il fatto che possano nuocere alla mia bimba, sia
per quale sia il corretto approccio alla situazione soprattutto in
gravidanza. L’attesa del consulto con la ginecologa a settembre aumenta
la
mia ansia… Lei, professore, cosa suggerisce? Va fatto il cesareo? E nel caso,
per evitarlo, si può fare una qualche terapia prima della
fine della
gravidanza? In che settimana? La ringrazio di vero cuore
per la sua
eventuale risposta e mi scuso per la lunghezza del post,
buon lavoro!

Gentile Lisa, in gravidanza meglio evitare terapie locali e valutare
invece la situazione al momento del parto, per indirizzarsi,
eventualmente, verso un taglio cesareo. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Infettivologo