Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, sono una mamma in attesa e anche se sono all’inizio della gravidanza comincio a preoccuparmi per il parto. Avendo paura del dolore, se possibile, vorrei sottopormi all’epidurale, se non fosse che ho anche una terribile paura degli aghi. Ma ho pensando che se magari sapessi come funziona l’epidurale riuscirei a tranquillizzarmi un po’. La ringrazio per l’eventuale risposta e rassicurazione. Buon lavoro.

Buongiorno, premesso che le diverse strutture sanitarie applicano protocolli aziendali differenti, la valutazione della possibilità di effettuare la partoanalgesia con catetere peridurale sarà di pertinenza dell’equipe del punto nascita che sceglierà. Non in tutti i casi, infatti, è possibile praticare l’analgesia peridurale. Alcuni esempi a titolo esemplificativo ma non esaustivo: in caso di alterazioni della coagulazione (patologie genetiche come la Malattia di Von Willebrand, l’emofilia e i deficit dei fattori della coagulazione o patologie acquisite come malattie epatiche o autoimmuni con piastrinopenia), allergie a cerotti o ai farmaci utilizzati (anestetici locali), in ultimo luogo il preciso momento del travaglio in cui si richiede l’epidurale.

Nel caso fosse possibile, l’epidurale è una tecnica sicura ed efficace, ormai collaudata da anni. Il “fastidio” avvertito dalla partoriente equivale all’anestesia locale del dentista, cioè una piccola iniezione nella schiena a livello lombare e un bruciore che dura 1-2 secondi. La tecnica prevede in un secondo momento la puntura con un ago un po’ più grande (indolore perché avviene nello stesso punto della prima iniezione) e il posizionamento attraverso il lume dell’ago del catetere peridurale che ha il diametro inferiore ad una capocchia di spillo. Il catererino viene fissato con dei cerotti dietro la schiena con un filtro antibatterico che sarà fissato con un adesivo sulla spalla. Da quel momento e fino alla nascita del bambino attraverso il cateterino verranno somministrate diverse dosi di anestetico locale che andranno a bloccare solo lo stimolo doloroso, ma permetteranno alla partoriente di avvertire sia le contrazioni uterine che di camminare e utilizzare di ogni posizione più comoda per le spinte. Dopo la nascita del bambino, prima di tornare in camera, i cerotti e il catetere verranno rimossi semplicemente sfilandoli.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Anestesista

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