Citomegalovirus - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno,
scusi per il disturbo, ma volevo porle un quesito che mi
desta molta
preoccupazione. Ho 30 anni e ho eseguito degli esami
preconcezionali
prescrittimi dalla mia ginecologa, vanno tutti bene
a parte il
Citomegalovirus. Circa 11/12 anni fa ho contratto la
prima infezione (mi
sono accorta durante la donazione di sangue
all’Avis, avevo le
transaminasi altissime e al primo momento
pensavano ad una epatite,
invece è risultato questo virus) e non mi
hanno prescritto nessuna cura.
Circa due anni fa ho avuto un
ricovero ospedaliero per shock anafilattico
‘pare’ a seguito dell’assunzione di amoxicillina e un abbassamento delle
difese
immunitarie (dopo varie visite allergologiche e un susseguirsi di
esami, mi sono poi rivolta ad un immunologo che dopo vari accertamenti,
mi
ha detto che ho un sistema immunitario ‘basso’ e mi ha prescritto
delle
punture di sintonodulina che ho finito di fare nel mese di
Aprile).
Comunque in questo ambito il test risultava positivo a
livello di IgG 9,20
e negativo a livello di IgM 0,32 (Metodica
Elisa). Invece rifacendo ora
gli esami in data 25/07/2006, sono
risultata positiva di IgG 150,7 e
positiva di IgM 0,636 (con
Metodica Meia), con scritto che probabilmente
ho contratto l’infezione circa tre o quattro mesi fa e di ripetere il test
tra 15 o
20 giorni.Ho rifatto le analisi in data 29/08/2006 ed ho i
seguenti
valori: IgG positiva 332,5 e IgM positiva 0,727 (Metodica Meia)
con
specificato: dati sierologici sovrapponibili a quelli del 25/07/06,
prima infezione NON recentissima, verosimilmente anteriore agli ultimi
4-6
mesi. Inoltre gli esami delle transaminasi sono nella norma –
Transaminasi
G.O.(AST) 21 U/L e Transaminasi GP (ALT) 12 U/L.
Ora
sono davvero confusa. Sentendo il mio medico, mi dice che la prima
infezione (quella che mi hanno descritto come la più pericolosa in
gravidanza) l’ho già contratta, però non mi sa dire molto di più
riguardo
queste nuova reinfezione.
Ora le chiedo, per lei dovrei
rifare gli esami ed aspettare che si
negativizzino le IGM prima di
pensare ad una gravidanza per non rischiare
di infettare il feto o
cosa dovrei fare?
La ringrazio infinitamente e scusi ancora per il
disturbo, ma nessuno
riesce a darmi delle risposte ‘effettive’.

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Nico,
prima di intraprendere una gravidanza le consiglio di
eseguire il test di avidità per verificare che le IgM non le creino
disturbi al fine del concepimento.
Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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