Anonimo

chiede:

Cara redazione di gravidanzaonline, vorrei chiedere un parere ai vostri specialisti. Ho 30 anni e sono all’inizio della 19° settimana della mia prima gravidanza. Purtroppo ai primi esami di routine nel 2° mese di gravidanza urinocoltura) mi è stata riscontrata una cistite da Escherichia Coli 10.000.000
col/ml. Consultato il medico di famiglia ho effettuato una cura di Zimox (amoxicillina) 500mg per 3 volte al giorno per 8 giorni. Trascorsa una settimana dopo la fine della terapia ho di nuovo effettuato una urinocoltura come è prassi. Avevo ancora la cistite, ma era scesa a 1.000.000 col/ml. Consultata sia
la ginecologa e di nuovo il medico di famiglia, mi hanno prescritto di
nuovo lo Zimox raddoppiando le dosi: 1g per 3 volte al giorno per 8 giorni. Dopo un’altra urinocoltura, si è visto che la cistite si è mantenuta intorno allo stesso valore. Mi è stata prescritta per la terza volta una cura di antibiotici: Augmentin per 8 giorni, dosaggio da adulti. Controllata l’urina di nuovo con l’urinocoltura, ho avuto una spiacevole sorpresa: non solo avevo ancora la cistite da Escherichia Coli ma era di nuovo salita 10.000.000 col/ml!! A questo punto il mio medico di famiglia ha deciso di cambiare cura prescrivendomi il Monuril con due modosi a distanza di 24 ore. Risultato: a tutt’oggi ho la cistite da Escherichia Coli!!! Cosa posso fare?? Oltre a continuare a eseguire le prescrizioni mediche che mi vengono suggerite dai miei medici?? Devo forse pensare che hanno sbagliato il dosaggio o la terapia? Vorrei un vostro parere, è normale questa persistenza dell’escherichia coli? Considerato che in tutta la mia vita ho avuto una sola cistite nel
lontano 96 curata con bactrim forte (che ovviamente in gravidanza non posso prendere)!? A essere sincera sono un po’ preoccupata che questa infezione possa risalire fino ai reni e che diventi cronica ed altrettanto preoccupata per il
bimbo che sto aspettando. In questi casi che tipo di terapia è consigliabile??? Grazie

Gentile Silvia,
non mi specifica se oltre all’urinocoltura ha sempre fatto anche
l’antibiogramma. Perché è importante scegliere il trattamento adatto e a
dose piena (inutile usare dosaggi ridotti) sulla guida di quest’ultimo. Poi
bisogna verificare con una visita che non vi siano condizioni che facilitano
l’attecchimento di questi batteri gram negativi, che normalmente provengono
dall’intestino. Infine, più che insistere con gli antibiotici, oggi si
preferisce migliorare la flora microbica intestinale e l’ambiente vaginale,
ripristinando una normale flora ed un ph fisiologico. È l’unico modo per
fornire all’organismo le armi per difendersi successivamente da solo.
Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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