Anonimo

chiede:

Buongiorno sono incinta e sono alla 31esima settimana di gravidanza (7 mesi). Con l’attuale situazione d’emergenza sono stata messa in cassa integrazione. Ho una domanda: perderò il diritto alla maternità? E se no, cosa devo fare? Come devo comportarmi per la domanda di maternità? Che termine ho per presentarla? Considerando che il termine della gravidanza è previsto per metà giugno. Grazie, buona giornata.

Avv. Sara Girelli

Avv. Sara Girelli

risponde:

Buongiorno signora, la maternità può essere fruita nei due mesi prima del parto e nei tre mesi dopo il parto oppure nel mese precedente e nei 4 successivi, oppure nei 5 mesi dopo il parto. Non perde il diritto alla maternità, che prevale sulla cassa integrazione e tanto meno può essere licenziata fino ad un anno di età del bambino (tra l’altro in questo periodo di emergenza il Governo ha imposto il divieto di licenziamento). Il primo documento necessario da consegnare al datore di lavoro è il certificato medico dal quale risulta la data presunta del parto; da tale documento è possibile calcolare indicativamente il periodo di astensione. La domanda di maternità va presentata all’Inps personalmente o online; in alternativa si può rivolgere a un patronato (opzione consigliata). Una volta presentata la domanda, copia di questa va data al datore di lavoro, al quale poi dovrà essere fornito il certificato di nascita del bambino. Il consiglio è di rivolgersi a un patronato per l’espletamento della pratica.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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