Anonimo

chiede:

Salve, tempo fa feci un controllo di prevenzione al seno e in quell’occasione il senologo mi disse che avevo il capezzolo introflesso. Dopo qualche settimana ho scoperto di essere incinta (6^ settimana) e parlando con una mia amica che ha avuto lo stesso problema, mi diceva che lei non ha potuto allattare perché, a causa di questa introflessione, provava ma era dolorosissimo e le vennero ragadi, mastite… dolori atroci.
Ora mi chiedo: su internet esistono teorie disparate, chi dice di fare
esercizi con le dita ogni giorno durante la gravidanza per ammorbidire i
tessuti, chi dice di usare i prodotti in farmacia (che non so in che
periodo dovrebbero essere usati), chi li ha provati e dichiara che non
servono, chi sostiene che in gravidanza il seno si modifica da solo e il
problema non dovrebbe sussistere.
Cosa ne pensate e, nel caso, io cosa posso fare e a partire da quando?
Vi ringrazio anticipatamente,

Cara Elena,
capisco la tua preoccupazione, ma tieni presente che ogni caso è a sé… non è detto che tutte le donne con capezzolo introflesso o piatto non riescano ad allattare. Come hai scritto tu stessa il seno si modifica nell’arco della gravidanza, per cui sarà necessario aspettare e vedere come sarà in prossimità del parto.
In realtà il bambino succhia dal seno e non dal capezzolo, che può essere considerato più che altro come un “punto di riferimento” che gli indica dove attaccarsi e la cosa importante è che l’areola si allunghi in modo da formare una tettarella.
Anch’io non credo che agendo sul capezzolo in gravidanza si ottengano grandi risultati. Credo invece che sarà importante cercare di attaccare al più presto al seno il tuo bimbo facendoti aiutare dalle ostetriche (sia in ospedale che a domicilio, se ne hai la possibilità) ed eventualmente aiutare il capezzolo ad uscire massaggiandolo ogni volta poco prima di attaccarlo o usando, ad esempio, un tiralatte a siringa.
Una posizione molto utile, che permette al bambino di prendere con più facilità l’areola ed evita la formazione di ragadi è la posizione semisdraiata (ovvero il bambino pancia a pancia con te con il viso di fronte al seno, come da immagine).
Dovrai avere pazienza ed essere tenace, ma vedrai che potrai ottenere buoni risultati e man mano che il bambino si attaccherà, il seno prenderà la forma giusta. Per qualsiasi chiarimento sono a tua disposizione.
In bocca al lupo,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ostetrica