Anonimo
chiede:
Buongiorno, le scrivo perché mia figlia, che ha 4 anni ed è figlia unica, non riesce a giocare da sola. Ha una cameretta piena di giochi stimolanti, libri e colori, ma non passa più di due minuti a giocare da sola.
Richiede costantemente la mia presenza o quella del papà e se diciamo che dobbiamo cucinare o sistemare, si annoia, si lagna e ci sta alle costole. Ci sentiamo in colpa a lasciarla sola, ma siamo esausti. È solo una fase o dobbiamo trascorrere ogni minuto con lei?
Buongiorno signora, a 4 anni molti bambini preferiscono ancora la presenza dell’adulto durante il gioco non perché non siano capaci di giocare da soli, ma perché la vicinanza del genitore dà loro sicurezza e rende il gioco più gratificante. La capacità di intrattenersi in autonomia si sviluppa gradualmente e va allenata, senza aspettarsi che compaia da un giorno all’altro.
Quello che potrebbe essere utile è dedicare ogni giorno un momento di gioco esclusivo con lei e proporle di continuare da sola per pochi minuti, aumentando il tempo in modo graduale.
È importante che sappia che voi siate presenti, anche se impegnati in altre attività. Non è necessario intrattenere un bambino ogni minuto della giornata. Anzi, sperimentare piccoli momenti di noia può favorire la creatività, l’autonomia e la capacità di trovare da sola nuove idee di gioco.
All’inizio potrebbe avere più difficoltà a gestire questi momenti, ma con regole coerenti e costanza molti bambini imparano progressivamente a giocare da soli.
* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento
Specializzazione
- Pedagogista
