Anonimo

chiede:

Salve dottoressa, le scrivo perché ho problemi a gestire il momento della cena con il mio bambino, che ha cinque anni. Sembra essere regredito, perché lo scorso anno andava decisamente meglio!

Mangiare fuori o anche solo cenare a casa è diventato un incubo perché non riesce a stare seduto per più di cinque minuti e cerca continuamente stimoli o vuole scappare dalla sedia.

Come posso fargli capire che quando si mangia ci si concentra su quello e si sta seduti? Vorrei educarlo nel migliore dei modi e non far diventare il momento della cena un continuo rincorrerlo per casa o chiamarlo. Grazie.

Cara mamma o caro papà, grazie per la domanda. Il momento della cena è uno dei momenti più complessi della giornata poiché entrano in gioco diverse variabili, capisco la sua difficoltà.

A cinque anni la capacità di autoregolazione nello stare seduti e controllare il movimento non è maturata completamente, soprattutto a fine giornata quando i bambini hanno un forte carico emotivo (e anche noi adulti!): il suo è un bisogno di movimento, scarico e contenimento.

Insistere per far rimanere il bambino seduto a tavola tutto il tempo può diventare controproduttivo e si rischia facilmente di ottenere l’effetto contrario. Ecco che cosa vi suggerisco: ridurre le vostre aspettative sulla permanenza a tavola, prevedere prima della cena un momento di gioco di movimento o gioco attivo, privilegiare un clima sereno a tavola. Si potrebbe inoltre provare a stabilire un tempo preciso per stare seduti attraverso l’uso di uno strumento visivo, come una clessidra.

L’educazione alla permanenza a tavola è qualcosa di graduale, che si costruisce nel tempo. In questo momento l’obiettivo principale è rendere la cena un momento più sereno per tutti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Pedagogista

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