Allattamento al seno - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore,
sono in attesa del secondo figlio e il tema all’allattamento al seno già mi angoscia.
Il primo bimbo era famelico e vorace, al corso pre-parto ci avevano sottoposto ad una sorta di terrore psicologico: devi allattare al seno perchè solo questo latte è adeguato per tuo figlio, non vorrai mica privarlo di un tale beneficio, non pensi agli anticorpi che gli trasmetti e poi stai tranquilla tu attaccalo che il latte viene assolutamente e di sicuro… In breve Luca urlava sempre e costantemente notte e giorno, quanti scrupoli e sensi di colpa prima di dargli 50 cc di latte presi dalla disperazione… Insomma questa è stata la procedura per 4 mesi per 4/5/6 volte al giorno: lo pesavo, lo attaccavo ad un seno per 7 minuti, poi altri 7 minuti all’altro seno, lo ripesavo e nel frattempo riscaldavo il latte artificiale, quindi glielo davo e poi lo ripesavo, quindi procedevo col tiralatte: UN INFERNO.
Lo pesavo sempre per vedere quanto la mia latteria era stata brava…, ma anche e soprattutto per capire quanto artificiale potevo ancora dargli: infatti mio figlio non si sarebbe mai staccato, ricordo una volta che prese 370 cc di latte e mi fermai io solo per scrupolo. In tutto ciò ovviamente mio marito mi ha fortemente pressata affinché fossi fino in fondo una buona madre e facessi il mio dovere ad ogni costo. Già ora è preoccupato per il fatto che il mio seno non si sia stranamente gonfiato nonostante la gravidanza e già mi ha detto, con sufficienza, che se continua così sicuramente non potrò allattare. Ora perchè devo esaurirmi in inutili procedimenti snervanti e assai poco gratificanti? Se il latte non è venuto in 4 mesi, posso pensare di sbattermi di meno per la prossima volta? Sembrerò snaturata ed egoista, ma lo può capire solo una madre con figlio che non dorme mai e urla a ciclo continuo… Insomma perchè oltre a sopportare tutto ciò devo farmi del male con questo terrorismo dell’allattamento artificiale? Perdoni il mio sfogo ma sono allucinata: perchè una mia amica, che ha una figlio che dorme 12 ore al giorno e dove lo metti sta, si è subito premurata di dargli il latte artificiale alla prima ragade e ciò senza alcun senso di colpa, mentre io devo subire l’entourage familiare e del parentado allatta, allatta, allatta!!!!
In breve le chiederei gentilmente:
– quanti giorni/settimane/mesi devo provare di attaccarlo al seno prima di dichiarare che più latte di così non ne avrò?
– qual è il rapporto fra latte artificiale/materno per il quale vale comunque la pena insistere con l’allattamento misto? Tipo artificiale 2/3 del materno…
– qualora procedessi ancora con l’allattamento misto, posso evitare di pesare il bambino? Nel senso che io lo attacco al seno e poi, senza sapere quanto ne ha preso, gli do un quantitativo di latte artificiale non necessariamente complementare alla quantità che dovrebbe prendere a quell’età, cioè gliene do finché ne prende, senza ovviamente esagerare…
La ringrazio molto per la cortese attenzione e se vuole gentilmente inviarmi una risposta, Le ne sarò oltremodo grata.

Redazione

Redazione

risponde:

Signora Simona, solo adesso ho potuto leggere la sua e chiedo scusa di rispondere con ritardo. Le dico subito: ha cominciato male, ma spero di arrivare in tempo utile per aiutarla. La tranquillità materna è il primo toccasana per la crescita in grembo del piccolo. Non si lasci mancare la dolcezza e le coccole del primo bambino. La crescita del volume del suo seno non deve assolutamente essere un problema. Tutto andrà bene. Alla nascita, sempre con tranquillità aiuterà il piccolo ad attaccarsi al suo seno. All’uscita dalla clinica segua questi miei pochi consigli. Prima di attaccare il piccolo al seno, liberi le sue narici con acqua fisiologica in modo che il piccolo non si stanchi subito. Prepari un poppatoio di una 60 cc. di latte adattato, lo riscaldi e poi lo metta davanti a sè in una terrina di acqua calda, attacchi il piccolo al suo primo seno, dopo dieci minuti lo passi all’altro seno, e ancora dopo dieci minuti gli dia il biberon. Se il piccolo piglia il biberon significa che da lei ha preso poco, se non lo piglia significa che da lei ha preso bene. Non si permetta di usare la bilancia,se non una volta alla settimana. In tal modo non esisterà il problema di desistere dal metterlo al seno, perchè sarà sicuro che l’attaccarsi al seno sarà solo un contatto di continuità e di amore con il suo bambino, che non mancherà di alimentarsi e crescere nel modo a lui congeniale. STIA TRANQUILLA.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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